PERUGIA – Istigazione a delinquere e istigazione a delinquere aggravata dalle finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico: questi, i reati contestati a sei persone appartenenti all’area anarchica (e in particolare alla Federazione Anarchica Informale) dalle procure di Perugia e Milano con la supervisione della Procura nazionale antimafia e terrorismo.
Il gruppo, che si articola intorno alle figure di Alfredo Cospito (nei confronti del quale il gip del tribunale di Perugia ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere) e dello spoletino Michele Fabiani (agli arresti domiciliari) è stato considerato responsabile della redazione e diffusione di Vetriolo, un “aperiodico” il cui primo numero è stato pubblicato a Milano nel 2017 e poi successivamente nella zona di Spoleto, i cui contenuti secondo le indagini condotte dai carabinieri del Ros avrebbero istigato ad azioni violente contro lo Stato. Nel corso dell’inchiesta, hanno spiegato il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone, il capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili e il sostituto procuratore Manuela Comodi, è emerso come la base del gruppo fosse diventato il centro sociale “Il Circolaccio” di Spoleto. Per gli investigatori, personaggi di Foligno e Spoleto riuniti intorno a questo circolo sarebbero gli autori del danneggiamento delle auto delle Poste avvenuto qualche tempo fa a Foligno. Alle prime ore di giovedì sono scattate le perquisizioni nelle case dei sei indagati (per gli altri quattro è scattata la misura dell’obbligo di firma e di dimora, due di loro avevano da poco chiesto la residenza a Spoleto) e di altre persone non indagate nel corso delle quali sono stati sequestrati documenti considerati importanti per le indagini. Ulteriori approfondimenti sono legati alla partecipazione a manifestazioni “no green pass” e “no vax”.


