Verso un summit Salvini-Meloni-Tesei per portare un assessore Fdi in Giunta

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Regione, finita la paura delle scosse telluriche di un rimpastone, si riapre per volontà della Meloni il caso Umbria. Fioroni e Agabiti in ballo. Le critiche alla sanità e i nuovi direttori. La questione dei Grandi elettori

di Marco Brunacci

PERUGIA – Si va verso un summit Salvini-Meloni-Tesei per sciogliere gli intricati nodi politici dell’Umbria, diventata ora ufficialmente, per volontà di Fratelli d’Italia, un caso nazionale.

Non si discute infatti più di un rimpasto di giunta regionale, che sarebbe stato pieno di insidie, ma dell’ingresso di FdI in Giunta per richiesta esplicita della segreteria nazionale e nel contesto di una precisa strategia nazionale.
Il pesante monito di FdI – per voce di Lollobrigida equivalente a quella della Meloni – è quello di continuare si’ a votare per la Giunta Tesei, ma per sostituire la presidente alle prossime elezioni.
A questo punto la questione Umbria diventa nazionale e il tavolo giusto è quello che coinvolgerà i due segretari nazionali e la presidente umbra. A questo si lavora.
Come finirà: è ragionevole pensare che, passata la paura delle scosse telluriche di un rimpastone, una sostituzione ci sarà.
FdI non fa mistero da tempo di ritenere contraria alle logiche elementari della rappresentanza politica la presenza in Giunta di due assessori, Fioroni e Paola Agabiti. Il primo perché un tecnico, magari di valore, ma che esclude un partito fondamentale della coalizione. Sulla seconda, FdI più volte ha spiegato che i voti presi alle ultime elezioni dalla sua lista non giustificano la presenza in Giunta.
FdI è soprattutto critica sulla gestione della sanità. Ritiene sbagliate le scelte dei direttori (e ora è pronta a dare il contributo per cambiarli), ma FdI è anche gelido con l’assessore Coletto. Realisticamente però lo ritiene inamovibile per scelte nazionali.
E allora: FdI si predispone a riproporre un esponente del partito (o un tecnico di area) perugino se esce Fioroni, pronti a ridiscutere la leadership di Sviluppumbria (oggi della Sciurpa). Un perugino o un folignate se esce Agabiti.
Naturalmente in questo contesto Squarta resta presidente dell’Assemblea legislativa almeno fino alle prossime elezioni per il sindaco di Perugia.
Meloni naturalmente chiedera’, come consuetudine finora senza eccezioni, che Squarta sia tra i Grandi elettori del prossimo presidente della Repubblica. Anche per questo è possibile che si vada a stringere sulla Giunta solo dopo la votazione dei Grandi elettori, per evitare, come dire, incidenti di percorso.
I nomi dei neoassessori che girano sono sempre gli stessi a partire da Caforio fino alla Pace, la quale però potrebbe entrare in Giunta, per geopolitica, solo se uscisse il ternano Melasecche e questo al momento è escluso.
Il caso Umbria è stato aperto a livello nazionale e a livello nazionale si chiuderà.
Tenendo presente però che la politica pasticciata del centrodestra umbro prima o poi dovrà darsi una sistemata. Pena un rapido tramonto, dopo l’improvviso successo.

Covid, in Umbria via al booster per gli over 40: ecco chi può ricevere il messaggio

InterConNetTiamoci