e.p.
PERUGIA – Venti prenotazioni oggi, altrettante domani e 40 sabato al centro vaccinale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, mentre il contagio in Umbria continua a salire.
Posti a disposizione volatilizzati come per il sold out di un concerto. Più semplicemente, l’avvio della campagna per gli under 11. Matteo e Matilde hanno aperto le “danze” a Perugia.
«Il pediatra ci ha detto di fare il vaccino perché dove non c’è possibilità di farlo, si muore. E noi facciamo tutti i vaccini che sono necessari. È una grande possibilità, con il vaccino avrà la possibilità di avere di nuovo una vita sociale», commenta Francesca, la mamma di Matteo, che agli altri genitori consiglia «fateli vaccinare, per loro, per le famiglie e per tutte le persone che stanno loro intorno». Della stessa opinione i genitori di Matilde: «Appena abbiamo potuto fare la prenotazione, non abbiamo esitato. Dobbiamo vaccinarci tutti sennò non ne usciamo più».
Alla giornata inaugurale, presente il commissario per l’emergenza covid della Regione Umbria, Massimo D’Angelo. Soddisfatto per la risposta ricevuta dalle famiglie: «Siamo in una fase in cui la fascia di età 5 – 11 anni è particolarmente colpita dall’infezione, per cui è fondamentale intervenire anche in tempi rapidi con la vaccinazione. Lo stiamo facendo garantendo su tutto il territorio regionale gli interventi per questa fascia di età».
Sul fronte dei dati, invece, ancora un balzo in avanti dei positivi. Sono 260 nell’ultimo giorno, complessivamente 2.869. Lieve aumento dei ricoverati, 57 contro 56, e delle terapie intensive, 9 ovvero una in più. Invariato il numero dei decessi.


