Orietta Frustini e Fabiana Pergalani della Rodari di Perugia

Il diritto allo studio nel progetto culturale che coinvolge la primaria Rodari e il liceo di Betto

Un viaggio nel mondo della scuola per acquisire la consapevolezza del diritto all’istruzione porta gli alunni di San Marco a incrociare la vena creativa degli studenti del liceo artistico nel progetto “Star bene a scuola è…”

di Francesca Cecchini

PERUGIA – Un percorso per aiutare le nuove generazioni a maturare la consapevolezza del diritto allo studio e, al contempo, apporre migliorie al cortile della scuola, questo alla base del progetto “Star bene a scuola è…”.

Un proponimento che coinvolge la Scuola Primaria Gianni Rodari di San Marco e il Liceo Artistico Bernardino di Betto di Perugia.

ingresso scuola Rodari di Perugia

A spiegarci meglio come si svilupperà questo viaggio socio-culturale, che prende spunto dalle lezioni di educazione civica – tornata ormai materia scolastica a tutti gli effetti – è Orietta Frustini, referente per la Primaria insieme alla collega Fabiana Pergalani e al professor Marco Mariucci per il liceo di Betto.
«L’idea nasce da un team di insegnanti della scuola primaria Gianni Rodari e del liceo artistico Bernardino di Betto che, riuniti intorno a un tavolo per fare quattro chiacchiere, hanno ipotizzato questo progetto».  Tema principale, come suddetto, sarà “il diritto all’istruzione” e a essere coinvolta è «la nostra scuola al completo più tre classi del Liceo Bernardino di Betto che sono state selezionate dai docenti che hanno aderito al progetto».
L’articolazione di “Star bene a scuola è…” prevede una prima fase teorica in cui i bambini e giovani studenti delle rispettive scuole saranno messi a confronto con realtà diverse dalla propria, quelle dei paesi in via di sviluppo o sottosviluppati, in cui risulta estremamente impegnativo, per condizioni talvolta proibitive poter usufruire di tale diritto, a cominciare dalla frequentazione della scuola.

particolare scuola Rodari di Perugia

La fase teorica, cioè «il reperimento delle conoscenze è già partito. A breve gli studenti del liceo si incontreranno con i nostri bambini, faranno conoscenza e avranno modo di effettuare un sopralluogo su quello che è l’ambiente in cui andranno ad operare insieme».
Seguirà una di revisione critica delle proprie condizioni e di quelle altrui, in cui gli studenti formuleranno proposte per rendere più proficua la propria condizione di “detentori del diritto allo studio”, a cominciare dall’idea di apportare migliorie ai rispettivi ambienti scolastici.
«A partire dal secondo quadrimestre, verosimilmente dopo Natale, inizierà la fase laboratoriale presso le aule del liceo dove verrà realizzato un murales che andrà ad abbellire il nostro cortile».   
Pennelli in mano, occhi e cuori aperti, il murales sarà il frutto della creatività dei ragazzi del liceo artistico che confluiranno a San Marco e si misureranno con gli alunni della Rodari su sentimenti e considerazioni emerse nei ragazzi durante una serie di lezioni tenute dai rispettivi insegnanti.

cortile scuola Rodari di Perugia

«L’idea è lavorare sul diritto all’istruzione inteso non come privilegio di pochi, ma come diritto di tutti. Quello che per noi nel mondo occidentale è scontato non lo è affatto in altre parti del mondo. I nostri alunni affronteranno queste tematiche attraverso la visione di un docufilm di produzione francese e attraverso varie testimonianze reperite da diversi canali. Avranno così modo di confrontarsi con un modo altro di essere scuola e di fare scuola e proveranno a valorizzare la loro scuola sotto molteplici punti di vista. A partire dalla riqualificazione degli ambienti. Perché, come si può vedere, il nostro cortile, che di recente è stato oggetto di alcuni interventi di ristrutturazione da parte dell’amministrazione comunale, ha comunque bisogno di qualche altro abbellimento. L’idea precisa di cosa rappresentare, quindi, non c’è. Vedremo cosa riusciranno a generare in merito a questo tema».
Una volta realizzato il murales «si terrà un evento pubblico di inaugurazione al quale speriamo voglia prendere parte la cittadinanza di San Marco, tutti coloro che generosamente avranno voluto contribuire e le Istituzioni».
Questo un primo passo delle intraprendenti maestre, non nuove a iniziative che coinvolgono associazioni locali. «Abbiamo iniziato di recente una collaborazione fattiva con alcune associazioni del territorio, tra cui il Centro socioculturale di San Marco che si è dimostrato aperto ai nostri riguardi e desideroso di interagire con noi per coltivare una sorta di scambio generazionale. Speriamo, quindi, che questa sia ulteriore occasione per rinsaldare i legami tra la scuola e il mondo delle associazioni».
L’auspicio delle maestre Frustini e Pergalani è infatti quello di aprire i locali della scuola al quartiere, magari nelle ore pomeridiane, unendo lo spirito sociale dei residenti con il percorso di crescita dei ragazzi così da percorrere insieme un cammino che rivitalizzi San Marco, fornendo in contemporanea un buon bagaglio storico-culturale alle nuove generazioni.

particolare scuola Rodari di Perugia

Per il progetto “Star bene a scuola è…” è stato aperto un crowdfunding e le donazioni potranno essere effettuate con un semplice bonifico bancario a:

ISTITUTO COMPRENSIVO “F. MORLACCHI”, S. PRIMARIA “RODARI”, IBAN: IT 44 R 03069 03011 100000046022

Causale: “Progetto Star bene a scuola è”

Roberto Malaspina (foto profilo Facebook)

Roberto, la coltellata dallo sconosciuto e l’abbraccio del suo Natale a New York

Dorian Gray ingresso

Alla Città della Domenica una festa per celebrare il Dorian Gray