di Marco Brunacci
PERUGIA – Magari è solo un pessimista quell’alto esponente del centrodestra umbro che, dopo aver visto quello che i suoi hanno fatto con le candidature per la presidenza della Provincia di Perugia, ha concluso che “sbagliare è umano ma perseverare è diabolico”. Dopo le tre sonore sconfitte collezionate ad Assisi, Spoleto e soprattutto a Città di Castello, si replica puntando su candidature con le bandiere di partito al vento (Zuccarini candidato presidente per la Lega e un vice di Fratelli d’Italia) e con minima attenzione al centro mobile dello schieramento.
Secondo un osservatore interessato ma equilibrato «la partita è già finita: vince la sindaca di Assisi, Stefania Proietti, la quale potrebbe fare di questo successo il suo trampolino definitivo per sfidare Tesei alle prossime elezioni regionali».
Ma non per tutti i giochi sono fatti. C’è chi sostiene che saranno i franchi tiratori a decidere la disfida. Proietti in realtà – dopo i tre successi elencati alle amministrative – è comunque, indipendentemente dei leader regionali del centrodestra, di fatto la favorita. Ma il centrodestra conterebbe sui mal di pancia che l’irresistibile ascesa della sindaca avrebbe provocato dentro il Pd, l’ex gigante rosso che tutto faceva e disfaceva in Umbria e che adesso però è pur sempre l’unico partito strutturato del centrosinistra, con un ruolo guida dell’opposizione che non si deve mettere in discussione.
Proietti è esponente del civismo, anche se finora ha mostrato grande ritrosia nel fare fronte comune con le altre liste civiche umbre,
La speranza dei leader del centrodestra è che i malumori si trasformino in frecce acuminate nel segreto dell’urna. Ma mentre questa è solo una eventualità, è quasi certo che aver escluso dalla lista di centrodestra esponenti moderati come la Lungarotti (Bastia) armerà la mano di franchi tiratori in favore della sindaca di Assisi.
Un successo sonante della Proietti sarebbe un pessimo presagio per la tenuta del centrodestra, che sta scontando un calo di consensi – che è nazionale, ma con punte qui più rilevanti – della Lega, non compensato dal recupero dei Fratelli d’Italia e con Forza Italia ancora marginale. E gli alleati che hanno accompagnato Tesei verso la schiacciante vittoria alle regionali? Nessuno se ne cura più. O hanno tirato i remi in barca. Il centro è lasciato senza un presidio. È il problema politico del momento per la maggioranza di centrodestra.
Più tranquilla la situazione per la presidenza della Provincia di Terni. La sindaca di Amelia, Pernazza (Forza Italia), ha tutti i numeri dalla sua parte. Sarà però curioso sapere lo scarto con il quale vincerà – salvo sorprese davvero clamorose – e quale impatto avrà nella contesa la presenza di una terza lista di ispirazione centrista e che radunerà alcuni amministratori civici di diverse zone del Ternano.


