M.Brun.
PERUGIA – L’Umbria ce l’ha fatta: resterà zona bianca anche per la prossima settimana e quindi nessuna restrizione – salvo clamorose sorprese .- dovuta ai colori.
Ma se questo è motivo di soddisfazione immediata permette anche di fare anche un breve ragionamento: la quinta ondata del Covid si sta esaurendo un po’ dovunque e calano i contagi a un ritmo consolante. L’Umbria sarà la prima regione ad archiviare anche questo periodo difficilissimo, con i numeri della Regione che meglio ha agito contro il Covid.
Seconda considerazione: la quinta ondata è arrivata qui con tutta la sua forza e però l’Umbria ha reagito magari – questo sì – dopo un primo momento di sorpresa. Si racconta di un summit il 26 dicembre movimentato, con numeri impressionanti in crescita che si rincorrevano e proiezioni sul futuro perfino inquietanti.
La macchina organizzativa stavolta ha avuto solo qualche colpo a vuoto, comprensibile nelle prime ore, per imboccare la strada giusta: in 15 giorni sono stati fatti mezzo milione di tamponi. Uno sforzo organizzativo impressionante. Sui vaccini c’è stato un momento di sovrapposizioni e di sorpresa, poi ecco i risultati dell’ultima settimana che abbiamo trascorso: l’Umbria – con i dati del report più recente – è la Regione che più ha vaccinato (vedi grafica). Con un quarto posto assoluto per i booster, a dimostrazione che la macchina è stata oliata e corre. La sanità, attivata il 26 dicembre dalla presidente Tesei, ha reagito bene. Il commissario Massimo D’Angelo ha mostrato l’efficienza operativa richiesta. La sanità di Coletto ha lavorato di concerto. Un buon risultato.
Ora però – come dire – tocca al Covid. Si spera che le previsioni (moderatamente) ottimistiche di molti esperti si realizzino. Speriamo.


