PERUGIA – Sesto posto per Costanza Laliscia alla Fursan Cup 2022 ad AlUla in Arabia Saudita. L’amazzone perugina del Fuxiateam di Italia Endurance Stables & Academy in sella a Emirat du Barthas sabato 29 gennaio ha portato alti i colori dell’Italia nella gara che ha visto partecipare duecento binomi in rappresentanza di trenta Paesi.
Cavaliere più giovane con la miglior classifica finale, Costanza è stata capace di centrare il suo miglior risultato nella gara nel deserto, confermando ancora una volta le sue grandi doti di gestione dei cavalli anche nelle situazioni più difficili.
La Fursan Cup 2022, oltre a un lotto di partecipanti di prim’ordine nel quale figuravano campioni mondiali e vincitori delle gare più importanti a livello internazionale degli ultimi anni, presentava un tracciato quanto mai impegnativo: sabbia profonda e un’altimetria ritmata hanno richiesto doti non comuni a cavalli e cavalieri. Ma Costanza e il purosangue arabo grigio hanno reagito brillantemente, chiudendo alla media complessiva di 16.252 km/h con l’ultimo dei quattro giri coperto alla media record di 23.639 km/h. Il binomio del Fuxiateam, che ha costruito il proprio exploit nelle strutture di Agello di Italia Endurance Stables & Academy, è stato protagonista di una prova tatticamente perfetta: 62esimo al primo giro, 38esimo al secondo, 13esimo al terzo e sesto al traguardo per un sabato impossibile da dimenticare.

«È stata dura – commenta Laliscia – e proprio per questo estremamente esaltante. Emirat du Barthas, cavallo giovane e all’esordio in una gara nel deserto, ha corso da veterano, si è adattato benissimo al percorso, è cresciuto di chilometro in chilometro e mi ha dato costantemente la sensazione di essere in condizione di dare il massimo. L’ultimo giro a quella media, la migliore fra tutti i binomi in gara, è stato fantastico».

Grande soddisfazione per il team di appartenenza: «Per quanto Costanza ci abbia abituato a risultati di grande spessore – ha detto la presidente Simona Zucchetta – ciò di cui è stata capace ad AlUla insieme ad Emirat du Barthas merita un applauso speciale. Come al solito ha saputo trasformare il grande lavoro quotidiano del team in una performance memorabile, supportata in gara da due assistenti di prim’ordine come Alessandro Cocciuti e Carlo Di Battista».


