di Marco Brunacci
PERUGIA – Silenzio, parla la senatrice Fiammetta Modena. E va ascoltata.
1.perché parla per Forza Italia ed è già una cosa: il diavolo della politica, infatti, ultimamente aveva seminato dubbi, anche tra i fedeli, sull’esistenza del partito azzurro in Umbria.
2.perché ricorda che stiamo attraversando mesi nei quali si decide (tra qui e aprile) quanto soldi del Pnrr arriveranno nella regione per asili nido e scuola in generale, per la sanità, per il piano di rilancio dei borghi (ancora da scrivere) e chi crea ostacoli a questo appuntamento epocale si macchia di colpe di fronte alla presente generazione e pure a quella futura
3.perché, nel mentre ricorda gli impegni delicatissimi della Giunta in questo periodo, difende la presidente Tesei, ma soprattutto bacchetta come una istitutrice inglese di età vittoriana Fratelli d’Italia, che continua a occuparsi degli equilibri della giunta regionale invece che dell’interesse generale
4.perché, nel bacchettare Fratelli d’Italia e la sua vocazione a ragionare come opposizione, copre di ogni onore, nelle sale del Senato, Andrea Romizi, al quale dà anche la parola per un breve intervento. Come mai è così importante? In questo modo ricorda ai Fratelli d’Italia medesimi che se loro volessero sfiduciare – come più volte affermato – la Tesei per scegliere un candidato a lei alternativo come prossimo presidente, Forza Italia ne ha uno che di più non ce n’è (Romizi, per l’appunto)
5.perché, nell’invitare i litiganti del centrodestra a essere forze di governo responsabile, non chiude gli occhi di fronte ai dossier ai quali la giunta non riesce a dare un senso. Uno – ormai senza più alcuna logica spiegazione – su tutti. La Regione non firma, da un numero di mesi che solo blockchain ricorda, la Convenzione sanitaria con l’Università, un passo decisivo per la buona governance degli ospedali umbri e di tutta la rete sanitaria. Forza Italia ingiunge: basta rinvii. C’è da giurare che l’assessore al ramo Coletto non se ne farà un cruccio neanche stavolta. A questo punto che succederà?


