PERUGIA – Ha trovato il coraggio di sporgere denuncia una donna di ottanta anni, convinta di aver chattato per mesi con un soldato in difficoltà, che è risultato poi inesistente.
La donna è stata vittima di una “romantic scam”, fenomeno che sta dilagando sempre più nel web e che colpisce principalmente donne o uomini particolarmente vulnerabili. Grazie alla sua querela, sono intervenuti i carabinieri del comando di Perugia.
Il presunto “scammer” si è finto soldato attivo e, dopo aver convinto la vittima del suo amore chattando con lei attraverso un noto social media, si è fatto accreditare diverse somme di denaro, asserendo fossero necessari per il rientro in patria o per ottenere dei favori all’interno del campo dove stava prestando servizio. Non ultima, la richiesta di 3.850 euro necessari per pagare una tangente al confine con l’Italia per poterle recapitare una scatola contenente un’ingente quantità di soldi che gli erano stati dati come premio. La signora, per soddisfare le richieste, è arrivata anche a vendere mobili e oggetti di sua appartenenza.
L’attività di indagine ha consentito di trovare elementi indiziari di responsabilità per il delitto di truffa a carico di un 25enne italiano risultato intestatario uno dei conti correnti su cui la donna effettuava bonifici. Altro conto risulta invece intestato a un soggetto straniero, nei cui confronti proseguono le indagini.


