PERUGIA – La generosità, l’attenzione e la cura dimostrata nei confronti della città di Perugia alla base delle motivazioni per cui domenica 16 gennaio l’amministrazione comunale del capoluogo umbro ha consegnato a Marisa Brugnoni Rosi il Baiocco d’oro.
La cerimonia si è svolta “in casa” nella chiesa di Sant’Antonio Abate in corso Bersaglieri, dove la signora Marisa risiede e quartiere di cui ha sempre cercato di valorizzarne tradizioni e cultura. Dopo la messa celebrata da don Mario Stefanoni nel giorno dedicato al Santo a cui è legato il borgo, a consegnare il riconoscimento alla vicepresidente dell’associazione Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa sono stati il sindaco Andrea Romizi e l’assessore alla cultura Leonardo Varasano. Presente anche il coordinatore dell’associazione Nicola Tassini.

«Una delle tentazioni peggiori oggi – ha detto il Sindaco – è forse quella che porta a tirarsi indietro e a non avere cura dell’altro. Qui, invece, avete creato un grande sentimento di appartenenza, coltivato con perseveranza. Fra tutti voi c’è una persona che è diventata un punto di riferimento, un simbolo del senso di coesione, con i suoi fiori, le sue piante, i suoi presepi e anche i suoi rimproveri amorevoli. Marisa Rosi è riuscita a trasmettere molto affetto per queste pietre e per chi le abita. Per questo con l’assessore Varasano abbiamo approfittato di questo giorno di festa per ringraziarla ed esprimerle anche il nostro affetto».
«Marisa Rosi c’è sempre – ha commentato l’Assessore – C’è per organizzare la manifestazione dei presepi nel borgo, per la scuola Santa Croce, per la festa dei Bersaglieri. C’è sempre e in silenzio. Ci sono diversi modi per fare comunità ed è importante che proprio questa dedizione silenziosa non passi inosservata e anzi sia il più possibile valorizzata. Giacinto Dragonetti scrisse che alle virtù si deve il premio. È quindi una gioia e un dovere da parte nostra tributare un riconoscimento a tanta generosità silenziosa».
La signora Rosi si è detta «sorpresa e commossa per la sorpresa» organizzata dall’amministrazione e ha auspicato che nel quartiere non manchino mai le energie e la volontà per dare continuità a quanto
finora è stato fatto per la sua rinascita.


