DI FRANCESCA CECCHINI
UMBRIA – Con l’arrivo del nuovo anno, riaprono le porte dei teatri umbri che nei prossimi giorni propongono spettacoli tra prosa, musica e rivisitazione di classici in toni ironici.

Quando e dove: 11 e 12 gennaio alle 21.00 al Teatro Giuseppe Manini di Narni
CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?
Un titolo di grandissimo successo la cui sola edizione del debutto totalizzò più di seicento repliche consecutive a Broadway, qui con la nuova traduzione di Monica Capuani e un cast sorprendente. Il regista Antonio Latella torna così alla drammaturgia americana e sceglie Edward Albee per una nuova esplorazione del linguaggio, dell’immaginazione, dei sentimenti. La pièce racconta la storia di due coniugi di mezza età, Martha e George, che hanno invitato a casa Nick, giovane collega di lui, e la moglie Honey. Mentre il tasso alcolico della serata sale sempre più, Martha e George, tra confessioni, menzogne, accuse, si abbandonano a un crescente e vorticoso gioco al massacro, fino a far fuggire i loro ospiti. Con Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Ludovico Fededegni, Paola Giannini. Prevendite: sito TSU

Quando e dove: 12 gennaio alle 21.00 al Teatro Comunale Luca Ronconi di Gubbio
LE SIGNORINE
Commedia di Gianni Clemente che sfrutta la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano e che vede le due protagoniste trasformare i litigi e le miserie di due sorelle zitelle in occasioni continue di gag e risate. Offese da una natura ingenerosa, queste trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. È in una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, ormai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, che Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata, per poi tornare nel loro modesto, ma dignitoso appartamento poco lontano. Una vita scandita dalla monotona, ma rassicurante ripetizione degli avvenimenti. Nella loro veracità napoletana, Rosaria e Addolorata sanno farci divertire e commuovere, raccontando con grande ironia, gioie e dolori della vita familiare. Un testo irriverente e poetico che ci ricorda come la famiglia sia il luogo dove ci è permesso dare il peggio di noi, senza il rischio di perdere i legami più importanti. Con Isa Danieli e Giuliana De Sio, la voce del mago è di Sergio Rubini, regia di Pierpaolo Sepe. Prevendite: sito TSU

Quando e dove: 12 gennaio alle 21.00 al Teatro Giuseppe Mengoni di Magione
MISTERO BUFFO
Un classico del teatro politico universale, fortemente legato al suo autore, Dario Fo. Mistero Buffo non è il risultato di una ricerca libresca, astratta, sulla cultura popolare nel Medioevo, ma è innanzitutto la possibilità di ritrovare una nuova visione del mondo: quella della storia fatta dal popolo. In questo contesto “il giullare” era il giornale parlato del popolo. Attraverso la sua voce il popolo parlava direttamente, demistificando il sacro e il potere, utilizzando l’arma del riso e del grottesco. Il lavoro affonda le sue radici in una forma di teatro che, attraverso la lingua corporale ricostruita col suono, con le onomatopee, con scarti improvvisi di ritmo, con la mimica e la gestualità spiccata dell’attore, passa continuamente dalla narrazione all’interpretazione dei personaggi, trasformandoli all’occorrenza dal servo al padrone, dal povero al ricco, dal santo al furfante, per riprodurre sentimenti, reazioni, relazioni, e tutte quelle altre cose che fanno, infine quella rappresentazione sacra e profana chiamata Commedia. Oggi tocca a Matthias Martelli riportarli in vita quei personaggi, e riconsegnarli, se possibile, all’eternità del teatro. L’attore è solo in scena, senza trucchi, con l’intento di coinvolgere il pubblico nell’azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale. Prevendite: sito TSU

Quando e dove: 14 gennaio alle 21.00 al Teatro Lyrick di Assisi
SOGNO O SON DESTO IN VIAGGIO
Nuovo allestimento per uno degli spettacoli di maggior successo dell’artista napoletano Massimo Ranieri, da lui scritto con Gualtiero Peirce. Protagonista non è il coraggio dei vincitori e degli eroi, ma l’eroismo degli ultimi e dei sognatori. Come gli uomini e le donne cantati dalla musica di Raffaele Viviani e di Pino Daniele; oppure dal teatro di Eduardo De Filippo e Nino Taranto. Canzoni e monologhi intrecciano un racconto che tocca le corde della solidarietà, dell’umorismo, della pietà e dell’ironia. In questo viaggio-recital attraverso il coraggio, Ranieri attraversa il repertorio della grande canzone napoletana e interpreta anche brani dei più celebri cantautori italiani e internazionali: da Fabrizio De Andrè a Francesco Guccini, da Charles Aznavour a Violeta Parra. E non manca, infine, un autentico “colpo di teatro”. Prevendite: circuito TicketItalia

Quando e dove: 15 gennaio alle ore 21.00 e 16 gennaio alle 17.00 al Teatro Comunale di Todi
DON CHISCIOTTE
Alessio Boni nei panni del cavalier errante e Serra Yilmaz, musa di Ferzan Ozpetek, in quelli di Sancho Panza, sono i protagonisti dell’immensa opera di Cervantes.
«Chi è pazzo? Chi è normale? Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici – asserisce Boni – Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani. L’animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L’uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Don Chisciotte trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l’ha reso immortale». Con Alessio Boni, Serra Yilmaz e con Marcello Prayer, Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico, Biagio Iacovelli (ronzinante). Prevendite: sito TSU

Quando e dove: 15 gennaio alle 21.00 alla sala dei Notari di Perugia e 16 gennaio alle 21.00 al Teatro Talia di Gualdo Tadino
LA PIÙ STRANA DELLE MERAVIGLIE
Monologo da e su Shakespeare. «Ma questa è la più strana delle meraviglie! dice Orazio ad Amleto, dopo aver visto il fantasma del re. Ecco, sono più o meno le parole che mi vengono alle labbra certe volte quando penso a William Shakespeare – spiega Mercadini – Ai vertici incredibili della sua arte (incredibilmente alti e incredibilmente numerosi). Allora provo a raccontarvi lui, il suo tempo, il suo teatro, lo stupore e lo sgomento che io sento di fronte a questo titano. Ci provo usando le stesse parole che lui fa pronunciare ai suoi stupefatti e sgomenti personaggi. Vale a dire, vi parlo di Shakespeare con le frasi che lui ha usato per parlare di tutti noi. Quelle frasi che sembrano già dire ogni cosa. E di fronte alle quali si pensa, a volte, “il resto è silenzio” (che, per l’appunto, è un’altra frase di Shakespeare». Prevendite: circuito TicketItalia

Quando e dove: 16 gennaio alle 17.00 al Teatro degli Illuminati di Città di Castello
NOTA STONATA
«La pièce di Didier Caron, “La Nota Stonata” è, a mio parere, un testo teatrale deflagrante – afferma il regista Moni Ovadia – Dopo poche folgoranti quanto semplici battute di dialogo mi sono sentito agguantare per l’anima e il basso ventre e quella sensazione non mi ha mollato più fino alla parola fine.” Siamo nei primi anni ’90. L’azione si svolge presso la Filarmonica di Ginevra, nel camerino del direttore d’orchestra di fama internazionale Hans Peter Miller. Alla fine di uno dei suoi concerti, Miller, viene importunato più volte da uno spettatore invadente, Léon Dinkel, che si presenta come un grande ammiratore del maestro, venuto appositamente dal Belgio per applaudirlo. Più il colloquio, fra i due si prolunga più il comportamento di questo visitatore diventa strano e oppressivo. Chi é dunque questo inquietante Signor Dinkel? Ma soprattutto cosa vuole realmente dal direttore Miller?». Con Giuseppe Pambieri e Carlo Greco. Prevendite: sito TSU


