L’Italia canterà tre volte sul palco dell’Eurovision song contest, in programma dall’11 al 14 maggio a Torino. Edizione in Italia con una partecipazione italiana mai vista prima.
Ci saranno Mahmood e Blanco, vincitori dell’ultima edizione di Sanremo. Ma anche Achille Lauro ed Emma Muscat. Lauro ha trionfato a una Voce per San Marino, concorso canoro aperto a tutti i cantanti, senza limitazione di nazionalità e di lingua utilizzata per i brani. Quindi Achille Lauro “difenderà” i colori del Titano. Emma Muscat, nata a Malta ma esplosa in Italia grazie anche a una partecipazione ad Amici, rappresenterà proprio la sua isola di origine.
Il cantante romano, 14esimo all’ultimo Festival, ha proposto l’inedito Stripper, «un brano punk rock, forse, diciamo, di genere abbastanza indefinito come tutto quello che ho fatto nella mia carriera. Un pezzo femminista, dove c’è il dualismo tra uomo e donna, racconta il fatto di sentirsi donna e di non avere problemi al giudizio esterno». Tra citazioni nel testo per Like a virgin, Thriller, Personal Jesus, All I need is love, London calling, Nessuno mi può giudicare e così via, Stripper ha ottenuto anche il premio per il miglior brano radiofonico, mentre quello della critica è andato all’esordiente Mate con Dna. Diciotto i finalisti, suddivisi tra big ed esordienti, presentati da Senhit e Jonathan: tra i volti noti Ivana Spagna (Seriously in love), Valerio Scanu (Io credo) e Alberto Fortis con Tony Cicco e la band romana Deshedus (Sono un uomo)


