TERNI – Se n’è andata ieri all’età di 101 anni Ersilia Stefanini Salvati, donna protagonista del secondo dopoguerra a Terni. Nata nell’ottobre del 1920, staffetta partigiana, Ersilia Stefanini Salvati fu la prima donna candidata del Pci in Consiglio comunale a Terni, nel 1952, e prima donna assessore alla pubblica istruzione e ai servizi sociali. Imprenditrice nelle aziende di famiglia e autrice del libro “Sono stata una rivoluzionaria di professione”, nel 2019 il sindaco di Terni Leonardo Latini consegnò a Ersilia Stefanini Salvati il Thyrus d’oro per il suo ruolo determinante nella ricostruzione postbellica del sistema scolastico nella città. Oggi commemorazione laica in suo ricordo.
«Il Partito Democratico – si legge nella nota di Pierluigi Spinelli e Fabrizio Bellini, segretario comunale e provinciale del partito – piange con grande commozione la scomparsa di Renata Ersilia Stefanini Salvati. Con lei Terni perde una figura di grande valore e un importante riferimento civile, politico, culturale e umano. Partigiana, militante di sinistra, amministratrice visionaria e coraggiosa, Renata Stefanini Salvati ha fatto della sua vita un esempio. Sfuggita alla prigionia nazista, ha combattuto per la liberazione e si è contraddistinta per il suo impegno per il bene comune, per i diritti, per le donne, per i lavoratori e per la città. Ci auguriamo che da subito sia corale la volontà di onorare la sua vita e la sua memoria. Il Partito Democratico sarà senz’altro impegnato a farlo – concludono i due segretari – , nella convinzione che ne ha bisogno Terni, ne hanno bisogno le giovani generazioni, ne ha bisogno la politica»
«Oggi parteciperò alla commemorazione laica di Ersilia Stefanini Salvati – dichiara il consigliere comunale della Lega Federico Brizi – perché si tratta di una donna eccezionale, protagonista del ‘900 nella nostra città. Una persona che ha avuto le sue idee e la sua militanza politica ma che ha sempre pagato il prezzo della libertà e dello spirito critico. Ersilia Stefanini Salvati ha interpretato al meglio gli ideali di indipendenza e coraggio, mostrando la sua personalità di donna forte e le sue capacità sia nell’impegno politico, che in quello imprenditoriale e sociale. E’ stata una imprenditrice di successo, sempre comunque attenta alle ricadute sociali dell’impresa, mostrando una visione ampia ed aperta. Rammento il suo impegno in ambito culturale e nel dialogo tra i popoli, in una visione di Terni protagonista. Esprimo grande vicinanza ai suoi famigliari e mi auguro che tutta la città rammenti una figura così rilevante, come ha già fatto il nostro sindaco Latini che nel 2019 le ha conferito il Thyrus d’oro»


