La Maratona di San Valentino e le chiusure in Valnerina: «Ampio sostegno alla manifestazione, ma che sia una festa per tutti»

Le attività e le associazioni che operano sul territorio: «Chiediamo solo una riorganizzazione del percorso»

TERNI – L’undicesima edizione della Maratona di San Valentino è andata in archivio. Nonostante il successo della manifestazione i soggetti principali che operano nella porzione di Valnerina inglobata dal percorso dell’evento chiedono più inclusione al giorno di festa. Le associazioni, le società e le attività commerciali appoggiano eventi come la “Run for Love”, ma chiedono solamente una riorganizzazione del percorso per far si che la festa inglobi tutti i protagonisti del territorio.

Su una nota a firma del Centro Rafting Marmore (il più importante d’Italia che svolge attività sul fiume Nera), dell’Associazione Cascata delle Marmore 365, del Ciav (il Centro iniziative ambientali Valnerina con oltre 200 iscritti), di “Umbria in mountain bike” e del portale Visit Ferentillo, si sottolinea la «più ferma volontà di voler mantenere questa manifestazione sportiva, chiedendo però di rivedere il percorso”.

Sono diversi i punti toccati dai firmatari della nota, dalla chiusura stradale e del belvedere Byron fino al biglietto ridotto causa parziale accesso al parco, chiedendo invece un maggiore coinvolgimento degli esercenti del food e della partenza suggerita da Ferentillo per una riapertura in orario consono anche alle diverse attività presenti. Insomma, il messaggio è di sostegno alla manifestazione ma che diventi una festa accessibile al pubblico e che crei indotto economico alle attività di zona costrette alla chiusura nella data della corsa.

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