“Questo non è amore”: il camper rosa della polizia torna a muoversi nel weekend di San Valentino

La presenza e la vicinanza degli agenti specializzati sono fondamentali per sensibilizzare, in modo semplice, chiaro e discreto, le vittime di violenza

PERUGIA – “Questo non è amore” è il titolo della campagna nazionale di sensibilizzazione contro la violenza di genere della polizia di Stato che il Questore di Perugia Giuseppe Bellassai ha esteso a tutto il territorio provinciale.

Nell’arco degli ultimi mesi, infatti, l’iniziativa ha impegnato poliziotti e poliziotte nelle piazze e nelle scuole di diverse città, tra cui Spello, Todi, Gubbio, Città della Pieve. Con l’approssimarsi della festa di San Valentino, il “camper rosa” della polizia di Stato torna a muoversi per approdare domenica 13 febbraio in piazza IV Novembre a Perugia e lunedì 14 febbraio nel centro storico di Spoleto.
La presenza e la vicinanza degli agenti specializzati sono fondamentali per sensibilizzare, in modo semplice, chiaro e discreto, le vittime di violenza che, attraverso il contatto con gli operatori, spesso riescono ad aprirsi e a raccontare le loro esperienze e a chiedere aiuto.

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Il fenomeno della violenza di genere, infatti, è una piaga che dev’essere combattuta giorno dopo giorno, perché solo così facendo sarà possibile arginare un fenomeno che, durante il periodo della pandemia da Covid-19, ha registrato un sensibile aumento. Gli incontri di piazza e nelle scuole che la Questura mette in atto durante l’anno integra in maniera effettiva l’intero lavoro di prevenzione e repressione che ogni comparto della Questura di Perugia garantisce quotidianamente. Il camper della Polizia di Stato nella campagna “Questo non è amore” non solo è punto di riferimento per informazioni e sensibilizzazione sul tema ma anche ufficio mobile che, in assoluta riservatezza, diventa punto di ascolto e ricezione di eventuali denunce.

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Nel 2021 la Questura del capoluogo umbro ha emesso quarantuno provvedimenti di ammonimento per violenza domestica e quarantaquattro provvedimenti di ammonimento per atti persecutori. Grazie alle iniziative già realizzate dalla polizia sul campo della prevenzione, è stato possibile registrare una leggera diminuzione dell’andamento degli omicidi di donne rispetto agli omicidi in genere.

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