Tribunale di Terni (foto Google maps)
Tribunale di Terni (foto Google maps)

Sparatoria a Terni, l’arrestato: «Me lo sono trovato davanti all’improvviso». Domiciliari confermati

Il gip convalida la misura cautelare per il 59enne che ha ferito un 33enne

E. P.

TERNI – «Se lo è trovato di fronte, il colpo è partito. Non voleva certo usarla la pistola, solo spaventare quel ragazzo quando è entrato in casa dalla finestra». Lo spiega l’avvocato Francesca De Nicola, che assiste il 59enne finito agli arresti domiciliari per il ferimento di un 33enne, giovedì sera, a Terni. E questa stessa ricostruzione, l’indagato l’avrebbe riportata al giudice per le indagini preliminari nel corso dell’udienza di convalida degli arresti domiciliari. Misura che il giudice, dopo essersi riservato, ha confermato.

Secondo quanto ricostruito dall’indagato, il ferimento si sarebbe verificato quando il 33enne avrebbe cercato di entrate nella sua abitazione passando per una finestra. Voleva che la ragazza, 22 anni, che aveva appena accompagnato, uscisse e tornasse con lui. La giovane, invece, sempre secondo questo racconto, avrebbe chiesto all’indagato di essere ospitata in seguito a un diverbio con il 33enne. Invece di accompagnarla solamente, il giovane sarebbe rimasto in attesa davanti casa, avrebbe ripetutamente chiamato la ragazza, inviato messaggi per esortarla ad uscire. Fino al tentativo di entrare. «Il mio assistito aveva preso la pistola per spaventarlo. Un’arma per tiro sportivo, con delle munizioni per escursionisti, proiettili che vengono utilizzati per esempio quando si incontrano rettili, che detiene regolarmente. Queste munizioni hanno un raggio di azione limitato e, anche secondo lui, il ferimento ha avuto conseguenze più gravi proprio per la minima distanza da cui il colpo è stato esploso. Se lo è ritrovato di fronte all’improvviso». Contro la misura applicata l’avvocato De Nicola ipotizza un ricorso, «ma prima vogliamo condurre indagini difensive che ci permettano di acquisire più elementi».

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