M.Brun.
PERUGIA – Turismo, spunta un dato da primato nazionale. Il periodo che va da luglio a ottobre e che è stato parzialmente libero dall’emergenza Covid, racconta di un flusso turistico che non ha precedenti per l’Umbria.
Nello studio condotto da Giuseppe Coco per l’Agenzia Umbria ricerche (Aur) si afferma che «l’Umbria è stata attrattiva oltre le più rosee aspettative. Ha sedotto più turisti di quello che si poteva immaginare».
Il periodo luglio-ottobre «ha fatto segnare in termini di arrivi e presenze complessive il record assoluto degli ultimi anni rispettivamente con 1 milione 159.829 e 3 milioni 287.461».
Per fare qualche raffronto: il miglior anno degli ultimi 8 è stato stato il 2019 con 1.098.299 arrivi. In termini di presenze invece il migliore è stato il 2018 con 3.063.764.
Sono dati che dicono quanto sia stata utile la campagna di promozione dell’immagine dell’Umbria, sulla quale ha puntato la Regione con l’assessore al turismo Paola Agabiti Urbani in prima linea.
Il nuovo spot (al quale ha fatto seguito anche una versione invernale) ha sicuramente funzionato, segno che è sempre più importante curare e vendere il brand di tutta la regione per attivare flussi di turismo importanti, al livello delle attese degli operatori.


