118, a distanza di anni è necessario intervenire per migliorare il servizio

Paradossi, convenzioni, ma soprattutto super lavoro degli operatori

di Francesco Petrelli

PERUGIA – La pandemia è stata solo la conferma della criticità in cui gli operatori sanitari si trovano a lavorare, anche l’organizzazione del 118 necessita di urgenti interventi di correzione. L’assessore regionale alla sanità è ben consapevole che è ora di rivedere la progettualità e soprattutto implementare i mezzi a disposizione.

Partiamo con il paradossale, i mezzi dell’Usl1 sono tutti di proprietà, tranne quello dell’Alto Tevere, mentre nell’Usl2 è predisposta una convenzione ad hoc per l’utilizzo dei mezzi. “Non ci siamo… “. Nel ternano i mezzi a disposizione sono: Acquasparta, Molinelle, Ferentillo, due da Terni centro più un automedica. Ogni equipaggio è formato da un autista e un infermiere, nell’automedica è di servizio un dottore e un infermiere. Nel perugino due a Monteluce, una a Pontefelcino, tre al Silvestrini e un’automedica. I tempi d’intervento per i codici gialli e rossi vengono rispettati in una percentuale del 75% e devono rientrare in determinati standard. I tempi possono dilatarsi in qualsiasi momento se più codici urgenti si verificano nello stesso momento, è un dato di fatto, incontrovertibile e soprattutto imprevedibile. A distanza di anni dalla creazione della centrale operativa regionale i servizi rimangono ancora troppo diversificati e relegati alle vecchie competenze delle “accantonate” quattro usl. Ambulanze, taxi ambulanza all’occorrenza e su prenotazione per spostamenti tra nosocomi, automedica gestita direttamente dall’ospedale di pertinenza, servizi internalizzati e in proprio, cooperative, associazioni di volontariato con l’aggravante della difficoltà di coordinamento tra tutti i servizi. Il lavoro del terzo settore come ausilio è sicuramente fondamentale ma non può sostituire i livelli essenziali sanitari. Chapeau al lavoro degli operatori nel periodo emergenziale, ora è necessario ristabilire gli equilibri senza campanilismi e in maniera capillare.

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