di Marco Brunacci
PERUGIA – Sase, società di gestione dell’aeroporto San Francesco. Due delibere della Giunta regionale da leggere bene.
Senza tecnicismi e per le vie brevi: si destinano 12 milioni in 3 anni alla Sase con una spesa da modulare secondo le necessità e quindi anche in vista di un partner. E la vista sul partner (l’aeroporto di Monaco, piuttosto che uno scalo italiano, o ancora un Fondo o un tour operator) e’ sempre più vicina: Gepafin – seconda delibera- diventa advisor per definire quanto vale la quota della Regione in Sase per metterne una parte sul mercato. La maggioranza? Una minoranza? O una minoranza consistente? Questo la Regione si riserva di deciderlo in base alle offerte.
Che segnale è? Di vitalità. L’aeroporto nonostante tutti i guai di questo tempo e i tanti frenatori, è ormai decollato e il volo e senza scalo.
Lo dimostrano gli ultimi fuochi: parte Trapani (volo n.14) ma partirà anche il super collegamento per Lamezia (n.15).
Sarà un maxi progetto per i 40mila calabresi-umbri. Di grande prospettiva.
Ps. Si è deliberato anche su Monteluce – lo sforzo per trovare la soluzione finanziaria al disastro precedenre è molto avanzato, lo riconosce dall’opposizione Andrea Fora (CiviciX) – e non c è nessun allarme per i 5,6 milioni del Pnrr sanità che comunque saranno destinati alla realizzazione del Distretto sanitario nuovo, al posto di quello in via 14 settembre. Si aspetta solo che Amco proceda con la sua operazione sul Fondo Monteluce. Come ovvio


