Il no alla guerra di Perugia

Il «no alla guerra» di Perugia si leva con i colori della bandiera ucraina

Presente anche il sacerdote don Vasyl Hushuvatyy per un momento di preghiera e per cantare insieme alla comunità l’inno ucraino

PERUGIA – Si è tenuta in piazza Italia a Perugia nel pomeriggio di sabato 5 marzo la manifestazione della comunità “Ucraini in Umbria”. Presenti l’assessore ai servizi sociali e famiglia Edi Cicchi, l’assessore alla sicurezza e protezione civile Luca Merli e il vicesindaco Gianluca Tuteri.

Molte le donne della comunità ucraina che, coordinate da Inna Kachurovska, hanno portato testimonianza della tristezza della guerra, di quell’inutile strage che colpisce tutto il popolo ucraino.
“Mai più la guerra” il grido ad alta voce in italiano e in ucraino, accompagnato da occhi avvolti dal dolore, tante bandiere e coccarde offerte ai passanti in piazza per condividere insieme sofferenza e speranza.

Il no alla guerra di Perugia

Presente anche il sacerdote don Vasyl Hushuvatyy, cappellano della comunità cattolica ucraina di rito bizantino, per un momento di preghiera e per cantare insieme alla comunità l’inno ucraino.

Il no alla guerra di Perugia

«Molte di voi hanno aiutato i nostri cari, anche nei momenti di profondo dolore – ha asserito la Cicchi – tutta l’amministrazione vi è vicina e faremo di tutto per accogliervi e per darvi momenti di serenità. Teniamoci in contatto perché abbiamo bisogno di capire tutte le procedure. Faremo di tutto per accogliere donne e bambini anche nelle nostre scuole».

Il no alla guerra di Perugia

La manifestazione è proseguita con la testimonianza di donne, bambini e bambine che hanno pregato, letto poesie, ricordi e testimonianze per riaffermare che questa non è una guerra ma un genocidio.
Dall’azzurro del cielo e il giallo dello grano, i colori della bandiera ucraina, anche da Perugia si alza il grido del «no alla guerra».

Il no alla guerra di Perugia

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