TERNI – Continua il monitoraggio da parte di Arpa Umbria dopo il rogo divampato ieri nell’azienda di autotrasporti Medei, lungo la strada di Sabbione nella zona industriale cittadina. L’episodio, che ha scatenato la rabbia in città oltre alla chiusura delle scuole in data odierna e a una prima serie di divieti nella zona limitrofa, ha fatto scattare le verifiche da parte di Arpa per quanto riguarda le conseguenze a livello ambientale.
I tecnici dell’agenzia hanno provveduto all’installazione di un campionatore portatile Echo Emergency a circa 200 metri di distanza dal luogo dell’incendio, nella zona sottovento, collocando inoltre il laboratorio mobile a Collescipoli. Ai dati che forniranno tali strumenti si aggiungeranno quelli rilevati dalle centraline distribuite sulla conca ternana e da quella posizionata a Narni scalo. L’Arpa sta raccogliendo i dati relativi a particolato – PM10 e PM2,5 – e gas volatili, ai quali si aggiungeranno quelli relativi ai microinquinanti (metalli, IPA, PCB e diossine). I primi risultati saranno disponibili dalla giornata di domani.
«In un incendio di questo tipo – ha affermato Francesco Longhi, direttore del dipartimento Umbria sud di Arpa in un’intervista a Rai3 – con legno, plastica e bottiglie di vetro bruciate ci aspettiamo sicuramente le diossine, valori di IPA abbastanza importanti ma non crediamo di trovare particolari livelli di metalli. Probabilmente troveremo anche PCB».


