La Deposizione di Raffaellino del Colle tra le 200 opere della mostra internazionale sulla Maddalena

Da Città di Castello ai Musei San Domenico di Forlì

Si.Sa.

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Anche la Deposizione di Raffaellino del Del Colle della Pinacoteca di Città di Castello tra le 200 opere che compongono il percorso della mostra “Maria Maddalena. Il mistero e l’immagine”, che sarà inaugurata sabato 26 marzo nei Musei San Domenico di Forlì, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio e curata da Cristina Acidini, Paola Refice, Fernando Mazzocca.

«La grande tavola di Raffaellino, conservata nel nostro museo, insieme all’Annunciazione, andrà a valorizzare uno dei primi e più importanti appuntamenti espositivi del 2022», dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, annunciando che la «giunta anche a seguito di un pronunciamento positivo della Soprintendenza dell’Umbria, ha deciso di concedere il prestito temporaneo dell’opera, risalente al XVI secolo, ritenendo che il profilo dell’iniziativa ospite rappresenta una valorizzazione del nostro patrimonio culturale ed una promozione della Pinacoteca». Nei giorni scorsi la ditta specializzata Arteria ha provveduto alla movimentazione sulla base delle prescrizione della Direzione Regione Musei perché sia trasportata nella sede e quindi posizionata nel percorso della mostra. In mostra a Forlì nomi eccellenti del panorama storico e contemporaneo: Masaccio, Perugino, Tiziano, Tintoretto, Canova, Hayez, Delacroix, Chagall, De Chirico, Guttuso. «Stiamo ricevendo molte richieste di prestito anche a seguito della mostra di Raffaello che ha puntato i riflettori nazionali ed internazionali sulla nostra città in un momento incerto dal punto di vista dell’emergenza sanitaria. L’interesse in crescita per le nostre maggiori eccellenze artistiche, concludono Secondi e Botteghi, è un segnale del valore che la mostra è riuscita a produrre e per questo l’Amministrazione è già al lavoro per cogliere un altro appuntamento di primo piano che si svilupperà nel 2023 con il cinquecentenario della morte di Signorelli, di cui noi abbiamo l’onore di custodire alcuni degli esemplari più luminosi della sua creatività».

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