L’Unai di Terni dopo la lettera sul rincaro Tari: «L’amministratore non supplisce agli obblighi che spettano ad ASM»

Tramite una comunicazione, la sede provinciale dell’Unione nazionale amministratori immobili tende a sottolineare diversi punti

TERNI – Non sono passate neanche quarantotto ore dall’invio della missiva di Asm sui rincari della fatturazione Tari, che subito il botta e risposta tiene banco in città su una delle questioni più spinose.

In una lettera inviata alla redazione la sede provinciale dell’Unai, a firma del presidente provinciale Rosario Lionetto, tiene a precisare diversi punti, soprattutto quelli che riguardano la richiesta di mansioni da parte di Asm che non dovrebbero competere, per legge, agli stessi amministratori.

«Alla luce dell’informativa da voi inviata a tutti gli utenti, la Sede Provinciale UNAI (unione nazionale amministratori immobili) di Terni specifica quanto segue: premesso che riteniamo doveroso ricercare le modalità che portino a una più sistematica e razionale raccolta dei rifiuti. Premesso che ogni atto lecito e di buon senso che riduca sprechi con relativo esborso eccedente degli utenti va tenuto in conto, ci sentiamo nella condizione di respingere e contestare, non avendo nessuna base giuridica, la pretesa da parte di Asm di delegare l’amministratore di condominio di obblighi a lui non spettanti ne attribuiti dalla legge. Ricordiamo che l’amministratore di condominio assolve alla sua funzione su incarico assembleare e il suo mandato, vincolante secondo le norme del codice civile e in base alla L. 220/2012, è volto esclusivamente alla tutela del condominio e delle sue parti comuni (Art. 1130 c.c.) Ricordiamo altresì che sarebbe opportuno da parte di ASM e non dell’amministratore, provvedere alla verifica dei codici a barre identificativi dei singoli condomini e che l’amministratore non risulta essere un dipendente dell’azienda speciale multiservizi la quale, espleta una funzione pubblica e, in quanto tale, obbligatoria. Ci preme ricordare che l’amministratore non supplisce agli obblighi che spettano a ASM, non si erge a sceriffo nei confronti dei condomini e non ha la funzione di vigile che può comminare sanzioni, compito questo di esclusiva spettanza di enti pubblici o delegati. Ricordiamo che non è l’amministratore a dover rappresentare il condomino nella specifica fattispecie, che ASM ha l’obbligo di rispondere a ogni condomino in quanto la raccolta dei rifiuti è rivolta al singolo cittadino e di esclusiva spettanza comunale. Capiamo che in tale momento storico assumersi la responsabilità di un aumento sostanziale delle tariffe comporta malessere difficilmente digeribile ed è per questo che suggeriamo a ASM di attivarsi in maniera tale da colpire, in modo efficacie, il cittadino che non esplica adeguatamente alla raccolta differenziata ricordando che la tassa sui rifiuti, in quanto tale, è intestata e pagata dal singolo contribuente e non al e dal condominio. Capiamo le difficoltà nelle quali può trovarsi ASM nella gestione delle comunicazioni da parte dei cittadini ma teniamo a sottolineare che sarebbe anche ora di dare un taglio allo spiacevolissimo malcostume di chi, in ASM, debitamente interpellato risponde che è compito dell’amministratore. Invitiamo pertanto ASM terni a compiere gli atti a lui spettanti con spirito di collaborazione ma non certo nella convinzione che spetti a altri ciò che invece ASM stessa dovrebbe fare».

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