ASSISI (Perugia) – Si è visto recapitare una sospetta mail da parte di un presunto sostituto commissario della polizia di Stato, nello specifico del dipartimento di polizia postale e delle comunicazioni, un cittadino di Assisi classe 1967 in cui veniva informato di aver commesso un reato nel momento in cui aveva visualizzato un sito riportante immagini pedopornografiche.
Nel testo gli si intimava di inviare, entro settantadue ore, una mail di giustificazione dell’accaduto altrimenti sarebbe stato denunciato e per lui sarebbe scattato immediato l’arresto. Infine, se non avesse risposto, il dipartimento avrebbe provveduto alla pubblicazione del fascicolo giudiziario sulle principali testate giornalistiche, inviandolo anche alle “associazioni per la lotta alla pedofilia”, registrando il suo nome come molestatore sessuale in tutte le “amministrazioni europee e nel “Registro nazionale dei reati sessuali”, informando inoltre la sua famiglia.
Il 55enne, insospettito e spaventato dall’accaduto, ha deciso di chiedere aiuto alla polizia del commissariato di Assisi dove gli agenti si sono subito accorti che si trattava di un tentativo di truffa. Dopo averlo tranquillizzato, gli operatori lo hanno invitato, in caso di dubbi e del verificarsi di nuovi episodi, a ricontattare immediatamente le forze dell’ordine che stanno ora indagando sul caso.


