di Marco Brunacci
PERUGIA – Ricordate la disfida su Monteluce? La Lega sostiene che l’ancien regime di sinistra ha buttato 50 milioni di soldi pubblici in un affare sbagliato dalle fondamenta, contro il centrosinistra di oggi che, invece di difendersi, si fa forza rinfacciando presunte inadempienze qua e là. L’ultima: «La Regione non vuol fare a Monteluce la Casa della Salute», con firme in calce di tanto Pd.
Ora, la verità è questa: tutto fa pensare che la Casa della Salute a Monteluce si farà, ma ogni volta che l’opposizione attacca sulla sanità ottiene consensi. Segno che la sanità regionale ha un’immagine sciatta, nonostante tanti ottimi risultati – certificati a livello nazionale – ma questo qualcosa vorrà pur dire.
Su Monteluce comunque c’è poco da giocare. Le cose sono chiare: la Casa della Salute – come detto poco sopra e scritto in delibera della Regione- si farà nell’area dell’ex Policlinico perugino, portando i 5,7 milioni in dote alla struttura che ha rischiato di diventare un gigantesco monumento al degrado e non certo per gli attuali governanti.
Il problema è che l’Amco, il veicolo statale che gestisce le crisi immobiliari italiane e fa riferimento al Ministero competente in maniera diretta, deve ancora salire tre gradini per raggiungere il risultato: 1. deve chiudere con i tedeschi di Areal che vogliono quel che gli spetta e andarsene dall’Italia. Basterebbero due milioni o giù di là. E Amco pare disponibile a chiudere. 2. deve convincere i fornitori (one to one) a chiudere le loro pendenze rinunciando a qualche soldo come spesso succede in questi casi. Complessivamente i crediti sono di 4 milioni circa. Con poco più di 3 si potrebbe ragionevolmente chiudere. E anche qui Amco non sembra lontana dalla soluzione. 3. Terzo e più faticoso gradino da salire: si tratta (entro fine mese, ci si augura) di staccare l’assegno finale. Considerando che 1,5 milioni è l’ammontare del debito del Fondo Monteluce e dovendo Amco accollarsi di tutto e di più e far tornare le gru a lavorare da quelle parti, è evidente che non basteranno i 7 milioni previsti ma ce ne vorranno più del doppio. Per Amco 15 o 16 milioni non sono un problema. Il problema sono le prospettive.
La Casa della salute si farà a Monteluce e- dice la delibera della Regione- porterà nel borsellino di Amco 5,7 milioni del Pnrr sanità, magari subito da reinvestire in qualcos’altro.
Se le cose stanno così, è difficile capire il perché di certe dure posizioni dell’opposizione. Che tra 4 settimane potrebbero essere smentite con disonore. Ma è già successo altre volte. Senza che chi ha sbagliato pagasse pegno. E invece di sicuro tutto quello che è contro la sanità in questo momento paga. A torto o a ragione. Un ragionamento su questo, però, prima o poi dovrà essere pur fatto. O no?


