di Luca Ceccotti
TERNI – Lo scorso 25 febbraio veniva annunciata la nascita del Nodo ternano per la sanità pubblica, iniziativa delle forze di estrema sinistra, dal Patito Comunista a Rifondazione, con anche la partecipazione del centro sociale Cimarelli e dei Cobas di Terni. Oggi la collaborazione è stata presentata in via ufficiale, con tanto di obiettivi e “manifesto”, a Palazzo Spada.
«In nodo nasce con l’obiettivo di lavorare per la difesa e la tutela del diritto alla salute di tutte e tutti – si dice nelle dichiarazioni -, e per una sanità gratuita e di qualità nella nostra città, nella nostra regione, e nel nostro paese. Questi ormai due anni di pandemia hanno messo in luce le tante fragilità del nostro sistema sanitario nazionale, compromesso da 30 anni di austerità e di politiche volte all’aziendalizzazione ed alla privatizzazione della salute pubblica».
E continua: «È anche in risposta all’inadeguatezza del piano per la sanità regionale Umbro della giunta Tesei, e degli investimenti sulla salute pubblica in Umbria legati al PNRR, che nasce il Nodo. Mentre riconosciamo la necessità di creare un sistema che assicuri il benessere di tutte e tutti attraverso una medicina pubblica integrata e di prossimità, che sappia anche uscire fuori dagli ospedali, questo sforzo imporrebbe l’impiego di risorse ben più ingenti di quelle stanziate e dalla regione e dal PNRR».
Poi gli obiettivi e gli intenti: «Il timore è vedere la situazione corrente acuirsi: una salute pubblica che è sempre più d’emergenza. Il Nodo dice no a tutto questo e si propone di fare tutto quanto in suo potere, partendo dalle attività di inchiesta fino a quelle di denuncia. Seguendo anche l’esempio del Coordinamento per la Salute Pubblica Umbria, la proposta è di raccogliere attraverso un’inchiesta diciamo ‘operaia’ il più alto numero di testimonianze possibili da lavoratrici e lavoratori della sanità pubblica a Terni, direttamente impiegati dal Sistema Sanitario Nazionale ma anche esternalizzati».
A monte e come grande battaglia del Nodo, insomma, il totale rifiuto di un sistema salute visto come privilegio e la pretesa di un accesso sicuro e immediato al SSN per tutti.


