Non lasciare nessuno indietro: l’impegno dell’Ordine degli assistenti sociali dell’Umbria

Il convegno e il premio

PERUGIA – Bisogna costruire finalmente una società della convivenza che realizzi una cittadinanza plurale con obiettivi condivisi di miglioramento delle condizioni di vita. Bisogna considerare il sociale e l’’inclusione come motore dello sviluppo e della qualità della democrazia. In coerenza con l’articolo 3 della nostra Costituzione, dobbiamo superare gli ostacoli che si frappongono alla partecipazione attiva dei cittadini, a partire da quelli che sono ai margini della società, agli anziani e ai bambini, i moderni esclusi, per includerli e renderli protagonisti delle nostre comunità.

Queste in estrema sintesi le linee guida che hanno ispirato gli interventi al convegno in video conferenza “Co-Costruire un mondo eco-sociale: non lasciare nessuno indietro” organizzato dall’Ordine degli Assistenti Sociali dell’Umbria e dal loro Consiglio Nazionale; dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, dal Cesvol Umbria e dalla Fondazione Elisa 83 con la partecipazione di Associazioni tra cui la Caritas. Il Convegno, che ha visto numerosi e qualificati interventi,ha rappresentato il qualificato contributo dell’Umbria alla “Giornata mondiale del servizio sociale”. Nel corso del convegno è stato consegnato il premio Cesvol a Roberto Duca e il Premio Elisa83 a Silvia Scarafoni per la tesi di laurea “Racconti senza fissa dimora: storie che chiedono una voce. Processi partecipativi e pratiche narrative nel diritto all’abitare”. Ha suscitato interesse la mostra fotografica “Scatti in avanti” allestita da sei associazioni sociali umbre per far conoscere le propria attività nel ristorante “Numero Zero” in via Bonfigli.

Piccolo Teatro degli Instabili_foto Fb teatro Instabili

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