Ortastro, l’intervista alla ternana Silvia Babucci tra passione e comunicazione: «Una pillola felice in un momento di sospensione»

Tre lauree, specializzata in marketing e comunicazione, appassionata di profumi e astri e felice di essere umbra

di Luca Ceccotti

TERNI – Sapevate dell’esistenza di un albo degli astrologi? Non una scienza, tanto meno esatta, ma per esercitare l’astrologia a modo e con competenza bisogna studiare e applicarsi, e anche tanto. Ce lo dice Silvia Babucci, ternana, classe ’88, che ha sempre vissuto l’astrologia come una grande passione, riuscendo a tradurla in lavoro negli ultimi anni grazie al suo Ortastro. Per molti solo invenzione, per altri un mantra da seguire. La verità?: «Sta nel mezzo, più sfumata. Personalmente voglio che i miei follower riflettano con la propria testa – dice Silvia -, per questo mi limito a interpretare gli astri con consigli positivi, partendo da quello che ho imparato in tanti anni di studi».

Tre lauree, specializzata nel campo della comunicazione e della formazione, consulente privata d’impresa per lo sviluppo e la promozione di un brand. Tanto sudore e impegno e uno sguardo sempre rivolto al cielo, sognante e ambizioso, tra Umbria e Puglia, quest’ultima sua regione di semi-adozione (il 10% del suo bacino Instagram è ternano, gran parte pugliese). «Com’è iniziato tutto? – risponde -. Dopo 4 anni in Puglia sono tornata a Terni, riallacciando rapporti con alcune aziende del territorio. Il mio approccio comunicativo è sempre stato di tipo sensoriale: molta scrittura, senso del racconto, vasta conoscenza e studio dei social. E un amore smodato per la profumeria artistica. A un certo punto mi ero stufata di essere vista solo come “quella che gestisce i social”, quando alle spalle c’è in verità un lavoro molto più complesso e articolato, e allora ho pensato: se l’azienda non rispetta quello che è il mio lavoro, non lo soddisfa, perché non crearmi da sola un brand?».

Un azzardo, come ha anche sottolineato Silvia, che però ha dato velocemente i suoi frutti, certo con tanto lavoro alle spalle. Consapevole e spigliata, preparatissima e piena di conoscenze, la fondatrice di Ortastro si dice in realtà “molto timida”, tant’è che lo sviluppo del brand via social è iniziato dalla parte creativa, quella da lei anche insegnata: «Mentre creavo il progetto ho terminato gli studi in astrologia e ho deciso che sarebbe stata questa la tematica: unire tutto ciò che è di natura botanica, i profumi di cui parlavo, a tutto ciò che per me è il cinema cielo, gli astri. Il nome del brand è venuto da sé». La crasi perfetta ed essenziale tra un importante know how, due forti passioni e una tenacia tutta femminile davvero prorompente, d’esempio. Poi la Pandemia e il lockdown hanno impedito la ricerca e la creazione di profumi (“come togliere le note a un musicista”, dice lei): «Mi sono ritrovata a dover ridurre d’improvviso il progetto e puntare sugli incensi da me autoprodotti. Ho creato allora il blog e lo shop annesso, tutto da sola».

Non un influencer – termine inappropriato e riduttivo – ma content creator, soprattutto quando i contenuti incontrano la professionalità. Insieme agli incensi prende poi piede “l’Oroscopino”, appuntamento fisso ogni mercoledì per 15,8 mila follower attivissimi su Instagram: «All’inizio la mia timidezza ha frenato l’Oroscopino: avendo un bagaglio conoscitivo, lavorativo e culturale molto più ampio, non volevo essere vista come “quella che scrive l’oroscopo”, tornando al discorso della soddisfazione e riconoscimento personale da cui era partito il progetto. Ma dopo pochi mesi questo Oroscopino è davvero esploso e ho cominciato allora a raccontare questo mondo, a pubblicare io direttamente». Arrivano subito alcuni progetti in collaborazione, il primo con Rinascente a novembre 2020 (poi Glo Italia e Land Rover).

Si parlava del bacino d’utenza molto attivo: «Il mercoledì si arriva anche a 33 mila condivisioni. Adorano l’Oroscopino, e sottolineo che il 98% dei miei follower è femminile. Nessun hater, molte soddisfazioni. Mi dicono che è un bel appuntamento, rilassante, intrigante, da sorrisi in pausa caffè. Sono molto contenta, perché è questo che vuole essere: una pillola felice in un momento di sospensione». Il suo profilo IG è un vero e proprio portfolio di lavoro: le aziende la chiamano per il suo Oroscopino, per lo shop creato, ma la parte più scientifica, matematica, di calcolo dell’astrologia è la cosiddetta lettura del “tema natale”: «Effettivamente l’unica cosa realmente concreta dell’oroscopo – dice Silvia -. Si va a studiare la posizione planetaria nel momento di nascita per rispondere alla domanda base “perché se siamo entrambi bilancia o cancro con delle caratteristiche riconosciute e riconoscibili siamo effettivamente diversi?”. Ogni persona è autentica e unica, poi, segno o non segno, e il calcolo di tanti tema natale mi ha reso molto più empatica di quanto già non fossi, curiosa di conoscere carattere ed emozioni delle altre persone».

Per dirla con trasporto botanico, ogni persona è un profumo diverso, e Silvia ama conoscerne ogni aroma, ogni differenza, scoprirne la composizione per comprendere come si sia arrivati a quell’irripetibile bouquet che ci rende chi siamo, oltre ogni logica puramente scientifica, più di cuore, a scavare nell’anima e nel bello che c’è in tutti, chi più e chi meno.

Una bella storia, di impegno e dedizione, passione e successo, che guarda al presente: «Oggi è un regalo, per il domani vedremo. Per ora posso dirmi davvero soddisfatta, anche di essere tornata in Umbria e di vivere e promuovere il mio territorio».

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