PERUGIA – Presunzione di innocenza e procedimenti penali: un Osservatorio regionale permanente composto da giornalisti monitorerà in Umbria, insieme con la procura generale di Perugia, la comunicazione ufficiale dopo l’approvazione della legge che a dicembre ha recepito una direttiva della Comunità europea.
Obiettivo è di offrire spunti, suggerimenti e possibili soluzioni alle criticità prodotte dall’applicazione della norma. A firmare l’atto che istituisce l’Osservatorio «in maniera sperimentale» sono stati il procuratore generale di Perugia Sergio Sottani, il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria Mino Lorusso e la vice presidente dell’Associazione stampa umbra, Luana Pioppi. Dell’Osservatorio faranno parte non più di quattro professionisti dell’informazione, in rappresentanza dell’intero territorio regionale, che monitoreranno due volte al mese la comunicazione ufficiale, con l’obiettivo «di essere da stimolo per migliorare la qualità di redazione dei comunicati e, più in generale, le modalità di comunicazione di informazioni sui procedimenti penali».
Il protocollo è stato firmato da tutti i procuratori della Repubblica del distretto dell’Umbria Perugia, Spoleto e Terni Raffaele Cantone, Alessandro Cannevale e Alberto Liguori e «questo – ha detto Sottani – è un segnale di rilievo. È l’inizio di un percorso. Questo significa sfruttare in modo molto propositivo la legge al di là delle opinioni che ciascuno può avere su di essa. La norma apre una prospettiva nuova ma non bisogna guardare solo gli aspetti critici. Questo Osservatorio è un modo per verificare sul campo la qualità dell’informazione giudiziaria». Di «inizio di un percorso comune» ha parlato anche il presidente Lorusso, che ha sottolineato le «difformità interpretative» e ha ribadito come si tratti non di «una soluzione ma per il momento una prospettiva».


