Roghi a Terni, tra incubi e realtà, dolo o infiltrazioni criminali?

Le domande di Francesco Petrelli (e della città)

di Francesco Petrelli

TERNI – Quattro roghi in due anni, inimmaginabile e inipotizzabile. Rifiuti, plastica e carta, il compianto Maurizio Santoloci, magistrato ambientalista aveva già messo in guardia sul rischio dei roghi inaspettati e soprattutto ripetuti.

Il procuratore capo Alberto Liguori nelle ultime relazioni ha parlato insistentemente che Terni non è più una zona neutra e dove le infiltrazioni criminali per diversi fattori hanno permeato il territorio. La recessione economica, il cambiamento morfologico della popolazione e la permanenza alla Casa circondariale di Terni di circuiti delinquenziali di alta pericolosità. Una città cambiata nel tempo che inevitabilmente dovrà affrontare possibili criticità in ogni grado.
Non spetta a noi il giudizio, la magistratura sovrana avrà il suo filone d’indagini come i cittadini non possono non farsi domande su quello che sta succedendo a Terni.

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