Sanità a Terni, un post riaccende la miccia. Ma il clima incandescente dipenderà più che da nuovo ospedale e liste d’attesa dalle elezioni delle Rsu?

Il dubbio

M.Brun.

TERNI – Sarà perché la sanità a Terni è un congegno complicato e c’è sempre tanta tensione intorno, sarà perché c’è stato appena un incontro col prefetto, con la Cgil che protesta fatto sta che è bastato un post su Fb del direttore generale Giuseppe Chiarelli per riscatenare a sera una ridda di voci che non vi dico.

Prima leggete il test così com’è: «…avanti sempre. Più in là con sguardo e con i piedi ben piantati per terra: perché prima del nuovo ospedale viene un progetto serio, partecipato da persone. (professionisti) che vivono il proprio lavoro al servizio.
Grazie ai miei collaboratori che con competenza, passione e responsabilità non mollano di un centimetro».
Il tema del dibattito è l’insert sul «prima del nuovo ospedale» (quello che verrà fatto a Terni). Ecco tutti libellisti sanitari in fila: ci sono dissidi sul progetto? Qualcuno ne vuol fare uno nuovo diverso da quello che ha in mente il dg?
Ma anche ammesso che queste siano farneticazioni retrosceniste e valga solo il testo – quindi, con altre parole: prima delle mura quel che conta è avere una squadra di qualità – le voci non si placano. Il dg ha in mente di fare campagne acquisti da fuori regione? In verità i fatti finora smentiscono anche questa ipotesi. E tutto sembrerebbe sbriciolarsi.
E allora perché il clima si infiamma con un niente, basta un cerino per scatenare l’incendio? Beh, la Cgil ha fatto fuoco e fiamme fino ad arrivare dal prefetto e non ci sta a tornare indietro. E non è difficile soffiare sullo scontento cronico della gente in generale rispetto alla sanità. Basta pronunciare le parole “liste d’attesa” per avere successo anche a prescindere dalla realtà.
Ma c’è anche chi ipotizza un’altra spiegazione, di segno opposto: sarà mica che conta anche il clima esasperato delle elezioni delle Rsu sanitarie con i sindacati che sono in piena campagna elettorale?

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