Sanità, Ast, idrogeno, stadio-clinica: la Regione incontra Terni con al centro il solo pensiero dello sviluppo territoriale

La governatrice Tesei ha dato risposte concrete ai tanti temi che tengono banco nel dibattito cittadino

TENRI – Quanti temi e quante risposte ha dato questa mattina nella Biblioteca comunale di Terni Donatella Tesei, la governatrice regionale tornata in città per incontrare e affrontare insieme ai protagonisti del territorio tanti discorsi che tengono banco in questo periodo. La Tesei ha risposto concretamente a tutto, ribadendo a più riprese l’intenzione della giunta regionale, presente in sala, di voler porre lo sviluppo del territorio ternano al centro del programma. C’è un passaggio, su tutti, che ha rubato l’attenzione durante la conferenza stampa di rito. Iniziano le domande sulla sanità e sul progetto riguardante il nuovo ospedale di Terni ma non solo. La presidente risponde senza sottrarsi al discorso, anzi è lei a porre un trittico di domande con tre risposte affermative che delucidano in maniera chiara la vicenda: «Terni ha bisogno di un nuovo ospedale? Si. Nessuno ci ha mai pensato prima? Si. Ci stiamo lavorando? Si».

Eppure, la disamina non finisce di certo qui. La Tesei continua specificando: «L’idea non è sicuramente quella di porre in essere meno posti letto rispetto agli attuali. Un’altra cosa. Sono almeno dieci anni che si sente parlare del progetto sull’ospedale di Narni-Amelia. Ebbene, noi abbiamo dovuto rivedere un progetto irrealizzabile, dove si creavano reparti tipo la chirurgia senza la rianimazione. Abbiamo modificato il progetto in essere nell’interesse dei cittadini. La sanità regionale non è più attrattiva dal 2014, noi abbiamo il compito di invertire la rotta».

La conferenza continua a salire di tono, senza che la Tesei bypassi neanche una delle tematiche tirate in ballo dai cronisti. Si passa dal tema dell’idrogeno per Ast, dove la Tesei specifica che «avrò un incontro con il cavaliere Arvedi il primo aprile, magari non a Palazzo Donini ma negli uffici regionali qui a Terni», e per le ferrovie, con la governatrice a tenere il punto quando sottolinea che «La Ferrovia centrale umbra era dismessa. La stiamo riattivando con la prospettiva di un’estensione fino a L’Aquila e di una centrale a idrogeno con i fondi del sisma». Sono anche due i progetti elencati dalla Tesei: «Il primo è il progetto bandiera dell’Umbria, la conversione del polo della chimica ternana alle bioplastiche. Il secondo è quello, condotto con Arvedi e Mise, che prevede la costruzione di una delle più importanti centrali ad idrogeno italiane a servizio di Ast, a servizio dell’hydrogen valley progettata dal sindaco Latini».

Ed ecco giungere nella sala un tema caldo che sta molto a cuore all’opinione pubblica ternana, quello relativo al progetto stadio-clinica presentato dalla Ternana Calcio: «Non mi sottraggo a questa tematica. Abbiamo istituito una commissione di lavori pubblici e sanità per analizzare il progetto. Manca qualche documento dal Comune ma verranno recapitati in tempi brevi. Tutto verrà esaminato con tempi necessari utili all’analisi. Noi siamo quelli che cercano di attrarre investimenti, lo abbiamo fatto anche in altri settori». Tutto sempre avvolto da un’atmosfera di sviluppo e rinnovamento territoriale, in un’ottica di discontinuità con quanto visto nelle precedenti giunte.

Nuova apertura degli Ex Seccatoi del tabacco in omaggio al maestro Burri

Tutto pronto per il Festival del cinema di Spello: il primo ciak è con Francesco Montanari