sir campione d'Italia 2022
foto di Simone Benda

Torna a splendere a Perugia la Del Monte®Coppa Italia

Il trionfo dei Block Devils, coach Grbic: «Orgoglioso dei ragazzi, di quello che abbiamo fatto tutti insieme in questi mesi in mezzo a tante difficoltà»

PERUGIA – Grande trionfo della Sir Safety Conad Perugia alla finalissima della Unipol Arena, dove sconfigge in quattro set l’Itas Trentino, mandando in visibilio il popolo bianconero presente sugli spalti.
Gara di rara intensità con Perugia perfetta nei primi due parziali. Dal terzo set la reazione trentina con il match che si fa equilibrato e le due compagini che se le danno sportivamente colpo su colpo. La formazione di Lorenzetti la spunta di un’incollatura nel terzo, nel quarto Perugia arriva fino al 24-20. Michieletto da solo riapre tutto, lo scambio del 24-23 è infinito. Ci pensa poi Giannelli di seconda intenzione e la marea bianca sugli spalti impazzisce.

Terza Coppa Italia in bacheca per la società, primo titolo in Italia da allenatore per un clamoroso Nikola Grbic capace di costruire una squadra a sua immagine.
Leon è l’Mvp. Il capitano ne mette 23 con 4 ace, Rychlicki è monumentale con 21 palloni a terra. Anderson gioca da campione in ogni angolo del campo (12 punti), Giannelli e Colaci spiegano perché un grande giocatore diventa un campione, Solè c’è sempre là in mezzo, tutto il gruppo, staff compreso, è una sola anima. E infine c’è la storia di un ragazzo che tra due mesi ne fa 37, che è alla sua prima grande finale dopo una lunga carriera, che non trema, che mostra i muscoli, che chiude con 11 punti, 3 muri vincenti ed il 100% in attacco su 8 colpi: è Stefano Mengozzi l’uomo di ferro!

LA PARTITA

Confermato Mengozzi al centro in coppia con Solè. Subito tre di Leon (3-0). Super difesa di Colaci e maniout in contrattacco di Leon (6-2). Muro di Solè (8-3). Lavia accorcia con due consecutivi (8-5). Sulla linea l’attacco di Michieletto (10-8). Muri vincenti per Mengozzi e Rychlicki (13-8). Maniout di Kaziyski (14-11). Ancora due muri per Perugia con Leon e Giannelli (17-11). Ace di Leon (19-12). Il muro a tre bianconero resta in campo (22-14). Leon porta Perugia al set point (24-16). Rychlicki manda le squadre al cambio di campo (25-17).
Due di Leon e l’ace di Anderson aprono il secondo set (3-0). Non trova le mani Leon (4-3). Ace di Rychlicki (6-3). Doppio ace di Leon (9-5). Michieletto e Kaziyski riportano Trento a contatto (11-10). Grande scambio chiuso dalla pipe di Anderson (13-10). Leon mantiene le distanze (15-12). Due in fila di Solè, poi Rychlicki (18-13). Lavia gioca sul muro (18-15). Mengozzi vince l’ingaggio sotto rete (20-15). Super muri di Anderson e Mengozzi (23-16). Rychlicki trova le mani del muro, set point Perugia (24-17). Out Michieletto, Perugia raddoppia (25-17).
Reazione di Trento nel terzo parziale (1-3). Doppio ace di Rychlicki (4-3). Invasione di Giannelli (5-6). Ace di Podrascanin (7-9). Trento prova a scappare con il muro di Kazyiski (8-11). Muro vincente di Giannelli (13-14). Il muro di Anderson rimette in equilibrio il set (15-15). Ace di Podrascanin (15-17). Il muro di Leon a segno (18-18). Il muro di Trento piazza il break (20-22). Due errori in attacco di Trento potano alla parità (23-23). A terra Podrascanin, set point Trento (23-24). Il muro di Sbertoli chiude (23-25).
Si gioca ad altissimi livelli anche nel quarto set. La diagonale di Leon cade (6-4). Fuori il primo tempo di Podrascanin (9-6). Il muro di Lisinac ed il contrattacco di Kazyiski pareggiano (10-10). Fuori Lisinac (12-10). Attacco ed ace di Leon (15-12). Lavia pesta la linea dei tre metri (17-13). Il primo tempo di Mengozzi (19-15). Pipe di Michieletto (19-17). Contrattacco di Leon (21-17). In rete Kazyiski (23-19). Giannelli di seconda intenzione, match point Perugia (24-20). Michieletto accorcia (24-23). Giannelli (25-23).

«Questa è la prima vittoria importante da allenatore per me in Italia – comenta il coach Grbic -e queste sono emozioni che non stancano mai. Per gran parte della gara ero uno spettatore come gli altri perché la squadra ha giocato due set di pallavolo di altissimo livello. Trento è una grande squadra ed ha avuto una reazione. Il quarto set lo abbiamo controllato fin quasi in fondo, loro hanno giocato fino alla fine senza mollare e potevano riaprirlo. Sono orgoglioso dei ragazzi, di quello che abbiamo fatto tutti insieme in questi mesi in mezzo a tante difficoltà. Sono orgoglioso di far parte di questo staff e di questa società e di questa medaglia al collo».

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