Trasporto pubblico sempre più ibrido: 52 nuovi mezzi sostenibili per Busitalia

Prosegue il processo di riconversione della flotta

PERUGIA – Trasporto pubblico sempre più sostenibile con i nuovi mezzi di Busitalia Umbria.I nuovi bus, 52, ibridi elettrici e a idrogeno, sono stati presentati a Perugia alla presenza del sindaco di Perugia, Andrea Romizi, dell’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche, e dell’amministratore delegato di Busitalia, Stefano Bonora. Presente anche Alessio Cinfrignini, direttore operativo dell’azienda di trasporti.

«Voglio ringraziare l’amministratore delegato di Busitalia, Bonora – ha affermato l’assessore Melasecche – Si vede la volontà di dare alla nostra regione ed, in questa fase, agli utenti interessati di Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello e Spoleto, un qualcosa di assolutamente diverso rispetto al passato. Ormai è chiara la scelta di andare verso l’abbandono del gasolio per scegliere l’elettrico e l’idrogeno. Questa è anche la strategia di forte cambiamento che sta dando la Regione, in sinergia con i maggiori comuni dell’Umbria per andare velocemente verso una mobilità sostenibile. In questa strategia complessiva ovviamente è prioritario il trasporto su ferro. Siamo impegnati per riaprire totalmente la Ferrovia Centrale Umbra, da Terni a Sansepolcro, introducendo treni elettrici; stiamo velocizzando la Orte- Falconara; stiamo lavorando ad un protocollo d’intesa con Rfi per la velocizzazione anche della linea Perugia-Foligno-Terontola ed infine vorremmo centrare l’ultimo appuntamento con la storia dei trasporti umbri consentendo alla nostra regione l’accesso a stazioni dedicate all’alta velocità con un numero adeguato di Frecciarossa che ci consenta finalmente di rompere l’isolamento atavico dell’Umbria».
«In questo panorama è fondamentale il contributo che sta dando Busitalia per quanto riguarda il rinnovo del trasporti su gomma e la presentazione e la messa a disposizione dei nuovissimi mezzi, ne sono una tangibile dimostrazione – ha aggiunto ancora – Noi ci stiamo credendo e l’Umbria sta dimostrando con le sue scelte di saper guardare al futuro. Questo è un motivo di orgoglio per tutti noi perché, come suole ricordare la Presidente Tesei, non vogliamo più essere la piccola regione al centro dell’Italia, stretta nei suoi confini ma, con le altre regioni contermini, parte importante di un territorio fondamentale per l’intero Paese».

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