PERUGIA – Sono trentasette comuni, con rispettivi sindaci, assessori e alcuni consiglieri che hanno marciato insieme a Perugia in rappresentanza delle comunità umbre per testimoniare il desiderio di pace, sabato 5 marzo, giornata in cui si annuncia una tregua a partire dalle 12 e l’avvio di corridoi umanitari che consentano l’uscita di civili da Mariupol e Volnovakha, come dichiarato dall’agenzia Tass.
Da piazza Italia a piazza IV Novembre con le loro fasce tricolori i primi cittadini si sono fermati sotto i simboli del Grifo e del Leone di palazzo dei Priori per dire no alla guerra. Con loro, anche i rappresentati della comunità ucraina, le due province umbre rappresentate dalla presidente della provincia di Terni, Laura Pernazza, e dalla consigliera Erika Borghesi in rappresentanza di quella perugina, raggiunti poi in cattedrale dalla presidente della Regione, Donatella Tesei e dal prefetto di Perugia, Armando Gradone.

Una marcia silenziosa, sferzata dal vento freddo, carica di significati e dalla grande apprensione e angoscia condivisa dagli amministratori con i loro cittadini.
«Con questa iniziativa – ha dichiarato il presidente di Anci Umbria Michele Tonaccini – Anci vuole riaffermare la propria contrarietà alla guerra e lo fa con i suoi sindaci. La Marcia della pace dei sindaci vuole essere un momento simbolico per dire no alla guerra. La macchina della solidarietà è già partita. I sindaci sono i primi ad interviene per sostenere e tutelare la salute dei propri cittadini. Lo hanno fatto durante la pandemia, continueranno a farlo anche per la popolazione ucraina. Siamo pronti ad accoglierli a braccia aperte per assicurare loro un riparo, una sicurezza, per ridare loro la propria dignità».

Un ringraziamento alle autorità è venuto anche dal cardinale monsignor Gualtiero Bassetti durante l’omelia, «grazie per questa iniziativa e per essere qui – ha dichiarato Bassetti – è un grande segnale che voi state dando alle vostre città, ai vostri cittadini e spero che possa diventare esemplare per tutta l’Italia».

Presenti alla marcia dei sindaci: Perugia, Terni, Deruta, Orvieto, Assisi, Spoleto, Foligno, Fabro, Ferentillo, Nocera Umbra, Bettona, Fratta Todina, Valfabbrica, Corciano, Cannara, Tuoro, Amelia, Penna in Teverina , Stroncone, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Campello sul Clitunno, Bastia, Gualdo Cattaneo, Torgiano, Magione, Giano dell’Umbria, Nocera Umbra, Porano, Castel Giorgio, Fratta Todina, Cartel Ritaldi, Umbertide, Spello, Todi, Ficulle, Marsciano, Castiglione del Lago, Sangemini, Acquasparta, Passignano, Citerna, Trevi, la provincia di Perugia e Terni.


