Unieuro pronta a sbarcare al PalaTerni: nuovi posti di lavoro e un 2021 da record

Progetti e prospettive dell’azienda, tra Borsa e sociale. L’intervista al portavoce Andrea Moretti

TERNI – Un nuovo punto vendita a Terni, nuovi posti di lavoro in arrivo e un’inaugurazione sempre più vicina: Unieuro sbarca al PalaTerni, dopo aver chiuso il 2021 con ricavi record. Novità e progetti nell’intervista al portavoce aziendale Andrea Moretti: in azienda dal 2017, anno dello sbarco in Borsa, Moretti è responsabile delle relazioni con gli investitori e della comunicazione corporate.

Nel 2022 inaugurerete un nuovo punto vendita al PalaTerni. Come mai avete scelto la città di Terni?
«Nel settore dell’elettronica e degli elettrodomestici, Unieuro vanta la rete di punti vendita più estesa d’Italia: tra diretti e affiliati, i nostri negozi sono ben 540, da Bolzano alla Sicilia.
Eppure, esistono ancora territori che ancora non presidiamo efficacemente. Tra questi figura proprio la provincia di Terni, che pure vanta un bacino d’utenza molto interessante e non comporta sovrapposizioni con il resto della rete.
Quando ci è stato sottoposto il progetto commerciale del PalaTerni abbiamo quindi colto al volo l’occasione».

Quanti posti di lavoro prevedete di creare?
«In media, nei nostri punti vendita operano 20 addetti, livello che a Terni prevediamo di superare. Stiamo ultimando le valutazioni del caso e a breve avvieremo la ricerca dei profili più indicati per garantire fin da subito alla clientela gli elevati standard di servizio che contraddistinguono la nostra insegna».

Per quando è prevista l’inaugurazione? Prevedete iniziative particolari sul nostro territorio in vista dell’apertura?
«L’obiettivo è inaugurare il punto vendita in estate, in ampio anticipo rispetto alla stagione commercialmente più importante dell’anno, che inizia con il Black Friday a novembre e prosegue con il Natale.
La bella stagione ci consentirebbe inoltre di celebrare l’apertura con iniziative speciali dedicate all’intera cittadinanza, che stiamo al momento studiando e che potremmo realizzare con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, con cui intratteniamo rapporti molto collaborativi».

Andrea Moretti

Qual è la vostra relazione con la Fondazione Carit?
«Unieuro è quotata in Borsa dal 2017 ed è una vera e propria public company, essendo oltre l’80% del capitale sociale diffuso tra investitori grandi e piccoli.
Con nostra grande soddisfazione, tra gli azionisti figura proprio la Fondazione Carit, con cui abbiamo avviato un’interlocuzione costante e costruttiva.
D’altronde condividiamo una visione strategica comune, orientata al duplice scopo di creare valore per gli azionisti e di restituirne altrettanto alla collettività.
Unieuro è ad esempio in prima fila nella lotta al cyberbullismo e l’auspicio, una volta definitivamente superata l’emergenza sanitaria, è di poter portare anche a Terni il nostro progetto di sensibilizzazione “Cuoriconnessi”, magari proprio in partnership con la Fondazione».

Avete appena annunciato ricavi record nel 2021. Quali sono le vostre prospettive per il 2022?
«Il nostro esercizio si è chiuso da poco, a febbraio, e ha registrato ricavi prossimi ai 3 miliardi di euro: un livello mai raggiunto prima, né da Unieuro né dai concorrenti. La crescita ha sfiorato il 10%, dopo che nel 2020 la Società era cresciuta altrettanto sull’onda delle nuove abitudini di consumo innescate dalla pandemia e nonostante le restrizioni.
Veniamo quindi da due anni estremamente positivi, che si sono peraltro tradotti nell’apertura di 17 nuovi punti vendita con relativa creazione di posti di lavoro, nonché nel soddisfacimento dei nostri azionisti. Dai minimi del marzo 2020, il titolo Unieuro si è infatti rivalutato del 260% e ha staccato un corposo dividendo, a cui ne seguirà un altro nel prossimo mese di giugno.
Nonostante un contesto internazionale e macroeconomico complesso e oggetto di costante attenzione, siamo quindi fiduciosi riguardo alle prospettive di Unieuro. E lo sono anche i broker, tanto che la prestigiosa BNP Paribas Exane indica un prezzo obiettivo compreso tra 25,9 e 32 euro rispetto ad un prezzo corrente che si aggira intorno ai 18».

«Vuoi l’escavatore da 3 mila euro? Mandamene altri mille»: uomo denunciato a Orvieto per truffa online

Terni, antiche municipalità: tra la storia passata e le opportunità future