VisioniMusica 2022, a Terni una stagione imperdibile: tutti gli eventi in calendario

Tra musica, sperimentalismo e poesia, l’edizione annuale del progetto accompagnerà gli appassionati ternani fino al prossimo maggio

di Luca Ceccotti

TERNI – Un’annata davvero imperdibile per il consueto appuntamento stagionale con VisioniMusica. L’associazione guidata dalla direttrice artistica Silvia Alunni ha infatti organizzato un calendario ricco di appuntamenti nell’anno di sostanziale ripresa dal dramma della Pandemia – seppure ancora troppo vicino -, proponendo molto incontri in presenza e scanditi da musica e cultura.

La stagione durerà tre mesi, da questo marzo fino al prossimo maggio, ospitata per intero dall’Auditorium Gazzoli di Terni. Di seguito tutti gli eventi in calendario.

  • Si inizia domenica 13 marzo con “Cataldo Bernardi Matteucci”. L’evento è così presentato: «Nato da un’idea di Liliana Bernardi, il concerto dà voce all’esperienza spirituale e terrena dell’amore vissuto da figure femminili e testimoniato attraverso componimenti musicali e poetici. Da Shakespeare a Virgilio, da Prokofiev a Schumann, è un’opportunità di vivere emozioni e scoprire che le esperienze e i sentimenti delle donne espressi dai grandi della letteratura e della musica sono vicini al nostro personale e intimo presente».
  • “Karima no filter” venerdì 25 marzo: «No Filter è il nuovo lavoro di Karima che con il suo quartetto propone un progetto ‘senza filtri’ dove la sua musica, contaminazione di jazz e pop, si presenta in una rinnovata versione acustica, intima e ancor più espressiva».
  • “Jokers” di Vincent Peirani, venerdì 1° aprile: «Dopo numerose collaborazioni in duo (con Emile Parisien, Michel Portal, Michael Wollny, François Salque) e con il suo quintetto, Vincent Peirani ha voluto mettersi alla prova con una nuova formazione coinvolgendo il chitarrista italiano trapiantato a Parigi Federico Casagrande e il batterista Ziv Ravitz, israeliano di origine che vive a New York».
  • “American Songbook” della Colours Jazz Orchestra, venerdì 8 aprile: «La Colours Jazz Orchestra nasce nel 2002 da un’idea di Massimo Morganti – trombonista, compositore e direttore – capace di coinvolgere nel progetto i migliori musicisti marchigiani. Con l’obiettivo di proporre sonorità contemporanee ed innovative, il repertorio dell’orchestra si focalizza inizialmente sulla musica di Maria Schneider, giovane compositrice americana e figura di riferimento della scena musicale di New York, già allieva di Bob Brookmeyer e assistente di Gil Evans».
  • “Sundial” della Carl Verheyen Bad, giovedì 14 aprile: «Carl Verheyen è un acclamato chitarrista, nominato ai premi Grammy, nonché cantautore, arrangiatore, produttore e con una ampia serie di pubblicazioni didattiche per la chitarra distribuite in tutto il mondo».
  • “Mediterranean Tales” di Gianni Iorio & Pasquale Stefano, giovedì 28 aprile: «Mediterranean Tales è fatto di storie di persone, di incontri, passione, pensieri e amore, tradotti in composizioni originali come un viaggio nel tempo e nello spazio dell’universo musicale: dal jazz alla world music, dalla musica classica al pop, con un’atmosfera mediterranea come elemento comune».
  • “Live in concert” di Paula Morelenbaum & Ralf Schmid, giovedì 5 maggio: «Paula Morelenbaum è oggi una delle cantanti brasiliane più note e affermate: nella sua carriera da solista si è dedicata con passione alla musica di Jobim e di Vinícius de Moraes – i padri della bossa nova – oltre che al repertorio della canzone brasiliana degli anni Quaranta e Cinquanta. Paula Morelenbaum (nata Regina Paula Martins a Rio de Janeiro) è moglie del celebre violoncellista Jaques Morelenbaum, col quale ha fatto parte, dal 1984 al 1994, di Nova Banda, storico gruppo di Antonio Carlos Jobim, un altro mito della musica brasiliana. Insieme al marito ha dato vita ad un trio con Ryūichi Sakamoto, considerato un pioniere del genere che fonde la musica etnica orientale e le sonorità elettroniche occidentali».
  • “Fantàsia” di Jacopo Ferrazza, venerdì 13 maggio: «Fantàsia è un progetto di pezzi originali che conciliano il mondo della musica acustica con quello della musica elettronica. Con un ampio margine lasciato all’improvvisazione, l’orizzonte sonoro dell’ensemble di Jacopo Ferrazza è fortemente influenzato da quattro matrici: il jazz moderno, la musica cameristica, la corrente tardo-romantica e la musica elettronica».

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