ASSISI (Perugia) – Un’operazione di solidarietà realizzata in sinergia dalla Città di Assisi, il teatro Lyrick e l’associazione culturale ZonaFranca che hanno deciso di aderire alla rete nazionale di sostegno fra teatri che consentirà alla compagnia ucraina di circo contemporaneo Circus-Theatre Elysium di proseguire la tournée dello spettacolo “Alice in Wonderland”, già iniziata in Europa prima dello scoppio della guerra, e impossibilitata adesso per questo a rientrare.
Dopo il grande successo riscosso nella precedente rappresentazione di febbraio sul palco del teatro della città serafica, è stato deciso di riproporre nuovamente lo spettacolo il 30 aprile alle 21.15 al fine di sostenere un messaggio di pace e solidarietà. Tutto il ricavato della vendita dei biglietti sarà infatti devoluto ai membri della compagna e delle loro famiglie.

«Siamo profondamente grati all’Italia, ai teatri, alle istituzioni e a tutti coloro che ci stanno aiutando – commenta il direttore del Circus-Theatre Elysium, Oleksandr Sakharov – Il calendario è in continuo aggiornamento. In questo momento, lo show rappresenta un salvacondotto per la compagnia, ma è anche un modo per avere le risorse necessarie a portare al sicuro le famiglie degli artisti e dei tecnici. Alcune sono già arrivate in Italia, altre sono ancora sotto le bombe».

«Come Città di Assisi – asserisce Stefania Proietti, sindaco di Assisi – abbiamo immediatamente e convintamente aderito all’iniziativa di sostegno fra teatri per riproporre uno spettacolo, Alice in Wonderland della compagnia Ucraina di circo contemporaneo Circus-Theatre Elysium, che aveva già riscosso un enorme successo nella sua data in cartellone del teatro Lyrick. Una stagione, quella del teatro comunale di Assisi, che voleva essere di ripartenza dopo due anni di pandemia, e che ora si ritrova a fare i conti con una guerra. Ma che diventa occasione per lanciare un forte messaggio di solidarietà e di pace. Tutto il ricavato della vendita dei biglietti andrà alla compagnia Ucraina e permetterà ad artisti e tecnici di sottrarre alla guerra le proprie famiglie. Per questo invitiamo i nostri concittadini a vedere questo spettacolo e a recarsi al botteghino per acquistare questi biglietti, che si trasformeranno in generosità e solidarietà concrete. Che la bellezza di questo spettacolo e la generosità degli spettatori possano diventare la metafora di una intera famiglia umana che ripudia la guerra e che la vince all’insegna della fraternità».

«Come Città di Assisi abbiamo da subito deciso di aderire a quella che è diventata una vera e propria rete di solidarietà che coinvolge moltissimi teatri italiani – aggiunge Veronica Cavallucci, assessore alla cultura del Comune di Assisi – Riproporre lo spettacolo di Alice in Wonderland è infatti un gesto concreto di vicinanza agli artisti della compagnia ucraina che potranno così prolungare la loro permanenza in Italia continuando a lavorare. Ma è anche la testimonianza di come l’arte, la cultura, il teatro possano diventare strumenti veri di accoglienza e di dialogo, in grado di veicolare bellezza e speranza. L’appuntamento è per tutti, grandi e bambini, giovani e famiglie, al teatro Lyrick il 30 aprile, per uno spettacolo, questa volta possiamo proprio dirlo, davvero imperdibile».

«Da parte mia – dichiara Paolo Cardinali, direttore artistico del Teatro Lyrick e presidente di ZonaFranca – oltre all’amicizia che ci lega alla compagnia e alla produzione italiana della medesima, abbiamo deciso di riprogrammare lo spettacolo realizzato dalla grande compagnia ucraina di circo contemporaneo, per una questione di vicinanza ad un popolo martoriato dalla guerra, nonché per l’oggettivo valore artistico dello spettacolo. Crediamo fortemente che l’arte e la bellezza dovrebbero essere l’unico linguaggio universalmente riconosciuto privo di confini e di bandiere. A conferma di questo, abbiamo già inserito nella prossima stagione teatrale, compagnie di danza provenienti anche dalla Russia».
LO SPETTACOLO
Uno spettacolo per tutta la famiglia ispirato al romanzo fantastico di Lewis Carrol del 1865, con oltre 30 artisti in scena. Un progetto artistico sofisticato ed elegante, capace di raccontare l’onirico intrecciando molteplici discipline: la ginnastica acrobatica, la recitazione, la danza. I personaggi – Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire e la Regina Nera – appariranno davanti al pubblico nella loro interpretazione circense, sullo sfondo di impressionanti scene 3D.
Tra i teatri e le istituzioni culturali italiane che finora hanno aderito alla rete di solidarietà figurano, tra gli altri, Ert Fondazione, Accademia perduta/Romagna teatri, il teatro Regio di Parma, il teatro degli Arcimboldi di Milano, il teatro Lyrick di Assisi.
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