di Aurora Provantini
TERNI – «Miglioreremo quello che ha già funzionato». Carlo Pagnotta annuncia le date di “Umbria Jazz Weekend”: il 15, il 16, il 17 e il 18 settembre. «Non posso svelare i nomi degli ospiti, semplicemente perché non abbiamo ancora messo mano al programma». «E’ presto» – dichiara l’ideatore, il direttore artistico e l’anima di Umbria Jazz. Ma subito dopo il ponte del 25 aprile promette di farsi un bel giro in città: «Per capire in quali altri club di Terni far arrivare il nostro festival». Punta al raddoppio. «Nella quattro giorni della passata edizione (dal 16 al 19 settembre 2021, ndr) abbiamo proposto 62 eventi in dieci location diverse: in sei club, all’Anfiteatro Romano, alla Cascata delle Marmore, al Fat, al Baravai stage. Ecco, il prossimo settembre amplieremo l’offerta nei locali, coinvolgendo più ristoranti e bar».
Tornano dunque i concerti pomeridiani e serali, poi gli spettacoli nei “teatri naturali” (alla Passeggiata e alla Cascata), capaci di accogliere un pubblico maggiore.
«Il successo dello scorso anno ci ha spinti a migliorare un po’ tutto. Un festival sold out che ci ha fatto riflettere».
Il bilancio è stato di oltre 1.200 spettatori paganti. «Ma c’erano le limitazioni imposte dal Covid e i teatri non potevano essere riempiti. Quest’anno invece potremo portate 900 persone alla volta all’Anfiteatro Romano, e il bilancio sarà di gran lunga più importante». La formula resta quella: una intensa programmazione nei club e il grande evento nel teatro interno alla Passeggiata o in qualche piazza.
«Tornerà il merchandising, con tutti i suoi colori – interviene la vice presidente di Umbria Jazz e docente di marketing dell’Università di Perugia, Francesca Ceccacci – ma è tutto in fase di studio. Diciamo che la macchina organizzativa deve ancora partire, ma sono certa che ciascuno farà la propria parte. Nella passata edizione la risposta della città è stata sorprendente. E una accoglienza del genere va premiata con un cartellone importante e qualche novità, che abbiamo già in mente».
Il primo incontro tra assessori alla cultura e al commercio del Comune di Terni, vertici della Fondazione Carit, direzione artistica di Umbria Jazz, c’è già stato. E se ne sono accorti in molti, perché quando Carlo Pagnotta attraversa Corso Tacito, sede della Fondazione Carit, non passa inosservato. Bisognerà dunque attendere la prossima settimana per capire quali altri club potranno ospitare i concerti di Umbria Jazz.



