PERUGIA – «La guerra va fermata perché le guerre vanno fermate e si fermeranno soltanto se noi smetteremo di alimentarle». Parole di papa Francesco che animano la Marcia della pace PerugiAssisi che domenica 24 aprile per la prima volta nella sua storia non raggiungerà la Rocca Maggiore ma si concluderà davanti alla basilica di San Francesco.
«Dì fronte alla tragedia epocale che stiamo vivendo – ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore del comitato promotore – vogliamo unire la nostra voce a quella di papa Francesco per dire “Fermatevi! La guerra è una follia». «Per fermare l’escalation selvaggia delle bombe, per spezzare il circolo mortale della guerra che infuria in Ucraina e in tante altre parti del mondo, per salvare la vita degli ucraini e di tutte le persone mandate al massacro sul fronte – proseguono i promotori – dobbiamo fare come papa Francesco e lavorare senza sosta per fermare la guerra, per ottenere l’immediato cessate il fuoco. Dobbiamo evitare il peggio che deve ancora venire. Noi cittadini facciamo quello che possiamo. A questo serve la marcia della pace. Per fermare la marcia della guerra. E se non basterà una marcia ne faremo tante altre in ogni dove».
«Siamo tutti chiamati ad aderire alla marcia straordinaria e tutti dobbiamo rispondere sì senza esitazione. Mai come stavolta la partecipazione sarà fondamentale”. A dirlo è stato l’assessore Gabriele Giottoli, che, in rappresentanza del Comune di Perugia, ha preso parte alla presentazione della Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità. L’assessore Giottoli ha ricordato che «Perugia ha aderito subito in maniera fattiva all’iniziativa». «La Marcia della pace – ha proseguito – è anche marcia della fratellanza dei popoli e delle nazioni. Proprio la fratellanza, tutta da costruire, è il concetto chiave. Questa manifestazione è un momento simbolico ma importante proprio perché rappresenta un cammino in cui tutti possiamo unirci senza competizione. Se pensavamo di poter dimenticare ciò che avviene nel mondo, una guerra geograficamente più vicina ce lo ha ricordato e non possiamo più ignorare che certi drammi accadono se non si fa qualcosa per impedirlo».
Appuntamento quindi alle 9 ai Giardini del Frontone di Perugia. Di seguito il programma dell’intera iniziativa, che parte già da sabato 23.
Il programma
Sabato 23 aprile 2022
ore 15.30 – 18.30
Assisi, Sacro Convento di San Francesco
Sala della pace
La via della pace
Incontro di riflessione e proposta alla vigilia della Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità “Fermatevi! La guerra è una follia”
Intervengono tra gli altri:
Stefania Proietti, Sindaco di Assisi e Presidente della Provincia di Perugia
fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi
Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire
Cecilia Strada, Responsabile comunicazione ResQ
Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna
Bianca Pomeranzi, già membro del Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione delle discriminazioni contro le donne (Cedaw)
Andrea De Domenico, Vicedirettore dell’ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite in Palestina (Ocha)
Laura Nota, Direttrice del Laboratorio di ricerca e intervento per l’orientamento alle scelte dell’Università di Padova
p. Renato Kizito Sesana, Fondatore Comunità di Koinonia (Nairobi)
Giuseppe Giulietti, Presidente FNSI, fondatore Articolo 21
Marco Mascia, Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Università di Padova
fra Giulio Cesareo, Responsabile dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi
Flavio Lotti, Coordinatore del Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi
Sabato 23 aprile 2022
ore 21.00
Assisi, Chiesa inferiore della Basilica di San Francesco d’Assisi
Veglia di preghiera
“Fratelli Tutti: Pace e Giustizia si baceranno”
Cardinale Michael Czerny, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
Domenica 24 aprile 2022
Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità
“Fermatevi! La guerra è una follia”
ore 9.00 Partenza da Perugia, Giardini del Frontone
ore 15.00 Manifestazione conclusiva ad Assisi, Piazza San Francesco


