Incontro Festival dei Due mondi e famiglie ucraine
foto di Alessio Vissani

Il Festival dei Due mondi ponte di solidarietà tra Spoleto e Ucraina

Un momento di arte e cultura sulle note di Puccini e Beethoven

SPOLETO (Perugia) – È iniziato tutto al chiostro di san Pietro che il 18 aprile, giorno di Pasquetta, ha ospitato l’avvio di una giornata dedicata alla solidarietà e all’integrazione promossa dal Festival dei due mondi, presenziata dalla direttrice Paola Macchi, che ha coinvolto i due assessori Luigina Renzi e Agnese Protasi – in rappresentanza del Comune di Spoleto – don Edoardo Rossi, direttore della Caritas diocesana di Spoleto-Norcia, Mario Lucidi, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Spoleto 2”, Ninzia Nigro per Europa InCanto, le famiglie e bambini ucraini presenti sul territorio, nonché i ragazzi delle classi aderenti al progetto didattico del festival “Dialoghi sinfonici” che, nei prossimi mesi, coinvolgerà le scuole del territorio.

L’appuntamento è stato l’occasione per consegnare gratuitamente ai bambini ucraini e alle loro classi di appartenenza il libro di Nunzia Nigro sulla “Turandot” di Giacomo Puccini, tra i materiali del percorso musicale a cui potranno prendere parte fino a giugno. Le scuole aderenti al progetto saranno coinvolte con un incontro di formazione, lezioni di approfondimento e laboratori per avvicinarsi alla conoscenza e all’ascolto della musica, fino all’esecuzione pubblica dell’aria “Nessun Dorma” nell’ambito della sessantacinquesima edizione del Festival.

Incontro Festival dei Due mondi e famiglie ucraine
foto di Alessio Vissani

Nel segno di una Pasqua solidale, infine, alcuni giocattoli e uova di cioccolato sono stati donati ai bambini presenti.

Incontro Festival dei Due mondi e famiglie ucraine
foto di Alessio Vissani

«È stato particolarmente toccante e commovente incontrare questi bambini e le loro mamme per regalare loro un momento di gioia – ha commentato la Macchi – ma soprattutto aiutarli concretamente sia attraverso i proventi del concerto di Pasquetta sia grazie al progetto “Dialoghi sinfonici” che dimostra la vicinanza del Festival alla loro comunità attraverso un percorso di integrazione che si avvale della musica come strumento di inclusione scolastica e sociale. Il percorso che questi giovani intraprenderanno, unitamente ad alcuni bambini di Roma, li porterà sul palco del Festival di Spoleto per cantare insieme il “Nessun Dorma”, aria pucciniana che, in questo momento storico così buio e triste, funge anche da monito».
Al termine dell’incontro, al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti ha preso il via lo spettacolo di beneficenza “Dialoghi sinfonici – La Sinfonia n. 5” di Ludwig van Beethoven, i cui proventi saranno interamente devoluti alla Caritas diocesana di Spoleto-Norcia che si occupa dell’assistenza e supporto alle famiglie ucraine rifugiate in territorio spoletino.
L’orchestra Europa InCanto, diretta da Germano Neri, ha eseguito le celebri note della “Quinta op. 67” di Beethoven il cui incipit perentorio, icastico e folgorante è conosciuto in tutto il mondo. Il pubblico in sala ha partecipato a un’esperienza completamente nuova di ascolto della musica sinfonica grazie all’interazione con un attore.

Incontro Festival dei Due mondi e famiglie ucraine
foto di Alessio Vissani

L’appuntamento di Pasquetta e l’intero progetto è realizzato in collaborazione con associazione musicale Europa InCanto.

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