NARNI (Terni) – «E se fosse ora il momento di creare un altro linguaggio? Né migliore né peggiore di quello precedente, ma diverso, nuovo, fantastico. E se fosse ora il momento di ritornare a parlare con gli altri, di ascoltare e fare silenzio, di dire no, di contraddirsi, di non avere più ragione?» . Davide Sacco, direttore artistico con Francesco Montanari di “Narni Città Teatro”, che apre il sipario della sulla sua terza edizione il 17 giugno, ricorda che il fil rouge dell’anno è “Linguaggi fantastici”. Infatti il programma della stagione presentato venerdì 15 aprile è mirato a dar luce a differenti linguaggi artistici che celebrano l’arte, la vita e le sue più differenti espressioni.
In tre giorni (dal 17 al 19 giugno) la kermesse realizzata con il sostegno del Comune di Narni e promossa da Lvf di Ilaria Ceci, riempirà tutti gli spazi della cultura della città di Narni: il teatro Manini, piazza dei Priori, Ala Diruta, Palazzo Eroli, Palazzo dei Priori, Rocca Albornoz, Sala Digipass, Chiostro di Sant’Agostino, Chiostro di Fraporta, Sala Consiliare, Ponte Cardona.
Arriveranno nella cittadina dell’Umbria meridionale protagonisti della scena teatrale e cultuale come Romeo Castellucci, Filippo Nigro, Liv Ferracchiati, Stefano Sabelli, Nadia Baldi, Fabrizio Arcuri, Chiara Di Pietro, la Compagnia Occhisulmondo, la coppia Federica Rosellini e Daniele Russo insieme ai 99 Posse, fino a Sabina Guzzanti che quest’anno sarà la narratrice protagonista del suggestivo appuntamento all’alba tra le rovine dell’Ala Diruta.
«Una terza edizione che ha già il sapore della tradizione – sottolineata l’assessore alla cultura Lorenzo Lucarelli – e infatti sono molto orgoglioso di aver sostenuto e tenuto a battesimo “Narni Città Teatro” tre anni fa. Allora abbiamo scelto di credere in un progetto artistico davvero ambizioso. Oggi rinnoviamo la piena fiducia alla direzione artistica e a tutta l’organizzazione» . «Linguaggi fantastici – aggiunge Lucarelli – saranno anche quelli attraverso cui sveleremo al pubblico la nostra straordinaria città e i suoi tesori nascosti, fra tutti, il Teatro di Palazzo, che sarà aperto in via straordinaria prima dell’avvio dei lavori di recupero e restauro».
Gli eventi: tanti e differenti. Da “Il Terzo Reich” di Romeo Castellucci, a installazioni come “Nella Solitudine dei Campi di Cotone” di Bernard-Maria Koltès con la regia di Mario Martone e il riallestimento di Fabrizio Arcuri. Da spettacoli teatrali come “Every Brilliant Thing”, diretto sempre da Arcuri insieme a Filippo Nigro che ne è interprete protagonista, a “Play House” di Martin Crimp, diretto e interpretato da Francesco Montanari, così come “Uno Spettacolo di Fantascienza”, testo e regia di Liv Ferracchiati in scena insieme ad Andrea Cosentino e Petra Valentini (una prima regionale a cura del Teatro Stabile dell’Umbria), o “Il Nero” della Compagnia Occhisulmondo.

Gli incontri letterari vedranno protagonisti Giulio Sonno con il libro “Maschere in Trappola”, a cui seguirà la presentazione del libro di Chiara Di Pietro dal titolo “Una Ginecologa per Amica”, edito da Rizzoli.
Molto atteso il debutto nazionale della nuova produzione Lvf “Scritti sull’Arte” da Karl Marx, drammaturgia e regia di Davide Sacco, che vedrà in scena Federica Rosellini e Daniele Russo insieme ai 99 Posse, in una performance spettacolare con comparse, sbandieratori, fiamme e molto altro. Infine l’evento all’alba di domenica 19 giugno, un cult della manifestazione che, dopo Moni Ovadia e Ascanio Celestini, quest’anno vedrà l’arrivo di Sabina Guzzanti nei panni della narratrice.
Anche la musica sarà protagonista per tre giorni. Infine i progetti: per la prima volta in Italia arriverà lo spettacolo “Prefab”, di Dominik Migač e Jakub Maksymov, un’originale performance non verbale per 8 spettatori alla volta.
Il gruppo inglese Upg porterà invece la performance di parkour “Zoo Humans”, un’affascinante esibizione che animerà per due volte Piazza dei Priori.
Il regista norvegese Piotr Cholodzinski presenterà al pubblico il primo studio sull’opera di Jon Fosse “Qualcuno arriverà”, con un cast italo-norvegese capitanato da Elisa Lucarelli. Sempre norvegese è Svein Tindberg, autore di “Figli di Abramo”, presentato in prima nazionale per la regia di Gianluca Iumiento con l’interpretazione di Stefano Sabelli, parte della ricca sezione di prosa che vede anche “Rumore di Fondo” diretto da Nadia Baldi, “La fine della Grecia” diretto da Riccardo Sinibaldi e “Breaking the Lady” diretto da Irene Loesch.
Spazio anche al circo, con la Compagnia Circo Bipolar, e un focus sullo spettatore: con un incontro a cura di Spettatoreprofessionista e Ateatro a cui prenderanno parte Oliviero Ponte di Pino e Stefano Romagnoli.









