di Francesco Petrelli
TERNI – Il Pil regionale dipende per la stragrande maggioranza da Ast e dall’idroelettrico della Cascata delle Marmore.
La Tesei dopo aver iniziato ad abbassare la «cresta» con il presidente della Ternana calcio, che vorrebbe investire sia nello sport che nella sanità, dovrà scendere in terra con il Cavalier Arvedi, per quanto riguarda il ritorno del magnetico e la chance per la prima stazione di idrogeno a Terni. Terni caput mundi. L’Umbria è in un momento di passaggio tra le sirene del Lazio per Terni e l’antica vicinanza di Perugia con la Toscana, è ora di identità condivisa e soprattuto di sviluppo unico per la crescita della regione. Dal riequilibrio regionale geografico fino alla disparità ipocrita sulle condivisioni dei servizi essenziali. L’Umbria ha tutte le carte in regola per viaggiare da sola, senza ruote di scorta ma con due capoluoghi capofila che rendano al meglio e creino un profilo internazionale, autonomi nelle proprie scelte ed uniti per la realizzazione degli obiettivi senza campanilismi beceri. Da terra dei santi alle acque, superiamo le tre A di Terni, «amore, acciaio, acqua». Arvedi, l’uomo giusto per raggiungere un equilibrio, la quarta A per un’ Umbria d’eccellenza.


