di Francesco Petrelli
TERNI – «Il gruppo di Fratelli di Italia chiede la valorizzazione di Collescipoli tramite il ripristino dei vecchi sentieri, utili per il benessere, per la cultura del territorio e la messa in rete delle aziende agricole».
Lo chiede in un atto di indirizzo presentato in consiglio comunale e invita il Comune a investire utilizzando i bandi regionali per lo sviluppo rurale. E di Piediluco, antica municipalità e patrimonio inestimabile dal punto di vista turistico e paesaggistico, abbandonato a se stesso, se ne dovrebbe occupare solamente la Fondazione Carit?
Sia Piediluco che Collescipoli sono stati Comuni autonomi della Provincia di Perugia e nel 1927 con un regio decreto-legge vennero entrambi accorpati al Comune di Terni.
Non me ne vogliano gli abitanti di Collescipoli ma Piediluco dal punto di vista di appeal e di traino turistico internazionale insieme alla Cascate delle Marmore non ha concorrenti.
Al fine di rigenerare l’antica municipalità di Piediluco bisognerebbe prima di tutto ripristinare lo stato delle strade colabrodo e senza più segnaletica, in un quadro di sostenibilità ambientale e fermare lo spopolamento mettendo in campo una progettualità tout court. Lo scempio della località «I Quadri», campi sportivi e piscina abbandonati da più di un decennio e con una gestione in scadenza nel 2025, a rischio di crollare definitivamente in tutti i sensi come tutto il paese per lo sfruttamento idroelettrico.
Piediluco per le attività sportive ha solo bisogno di concretezza, per le attività ricreative servirebbe impulso, vivacità e lungimiranza mentre dal punto di vista culturale con buon senso e capacità comunicativa la strada è già spianata. Il paese ha problemi strutturali e nessuno se ne cura, i canoni idroelettrici di sua spettanza vengono elargiti a spot, solo grazie a chi se ne è interessato solamente pochi anni fa ed ha un nome, Fabio Paparelli Pd. Le attività si sostengono solo per la volontà degli imprenditori del luogo, il lungo lago dimenticato necessita di manutenzione ordinaria e straordinaria. «Il dirigente responsabile dei lavori bypassa le responsabilità dopo che questa Giunta lo ha riabilitato». La situazione viaria migliorata con l’apertura Terni-Rieti ancora aspetta il completamento fino a Terni est, un’uscita che nemmeno il miglior ingegnere saprebbe inventare. Chi entra o esce a Terni est, non conoscendo l’arteria, «si fa il nome del padre». Non entriamo nel merito della gestione del D’Aloya, urge accelerare i lavori per non perdere occasioni epocali. Il Mondiale del 2006 urla ancora vendetta, «con grandi responsabilità da parte dell’amministrazione comunale passata». Percorsi da vivere a piedi, a cavallo, in bicicletta, un sentiero permanente d’armonia e nel quadro dei percorsi francescani. Chi più ne ha ne metta, e quando sento da rappresentanti istituzionali che Piediluco non ha bisogno di implementare il turismo, «mi viene più che da ridere da indignarmi che non si capisca quello che si ha a disposizione, un tesoro ragguardevole che in qualsiasi altra regione sarebbe già a regime da tempo».
Onore a Collescipoli e ripeto, nessuno me ne voglia, risolleviamo due antiche municipalità e creiamo uno sviluppo turistico che non sia solo acciaieria. A Collescipoli il Jazz Festival di Luciano Vanni si è spento per responsabilità condivise, e sicuramente non per gli abitanti del paese, accoglienti al 100%. Rigenerazione urbana un refrain, che riempe qualsiasi bocca, ma per permettere la riapertura delle attività bisogna creare servizi e garantire la vitalità della comunità. A Piediluco, la scuola elementare è chiusa da anni e rivive solo grazie alla Proloco, come magazzino, con bandi andati a vuoto e sedicenti imprenditori che hanno provato a gestirla, la scuola media è meglio non parlarne, foto d’archivio la ricordano ampiamente. I sentieri a Piediluco e l’autostrada della panoramica sono state rese agibili grazie ad associazioni dilettantistiche sportive, «è l’amore per i luoghi che conoscono e vivono». I servizi a Piediluco non esistono, dopo la chiusura della banca e con un servizio Poste ad intermittenza, tre volte a settimana e addirittura senza la postazione Postamat. Prendere in considerazione il bando regione, welfare nelle aree rurali, i nuovi bandi Psr per il welfare nelle aree rurali.
“I cinque nuovi bandi, con una dotazione finanziaria complessiva di 13,5 milioni di euro, che incideranno positivamente sulla tutela e sull’attrattività delle nostre aree rurali, oltre che sul superamento di alcune criticità quali la scarsa presenza di servizi è essenziale”.
Si a Collescipoli, Cesi ma Piediluco è una pietra miliare per lo sviluppo turistico, ora basta puntare al minimo e dire che a Piediluco non serve altro turismo, «Piediluco è un’eccellenza da coltivare, esprimere ed espandere. Il tempo è finito, o ora o mai più».






