di Luca Ceccotti
TERNI – “Piano Attuativo di iniziativa privata per il recupero dell’edificio sito tra via Roma, via Tre Colonne e vicolo Politeama (ditta Lucioli Fernando S.r.l.) – Avvio procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.)”.
Si legge così nei documenti ufficiali del piano attuativo di riqualifica consultabili sul sito della Regione Umbria, nella sezione VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Sono stati depositati lo scorso 11 marzo su proposta diretta della Lucioli S.r.l. Il piano dovrebbe prevedere la totale demolizione del complesso esistente, ancora adibito a cinema multisala, salvo il piano interrato, che si legge non essere parte del progetto di recupero.
La facciata su largo Stanislao Falchi resterà integra, mentre saranno adeguate e razionalizzate delle aperture in diversi prospetti secondari, in aggiunta alla realizzazione di una chiostrina interna a forma circolare. Il piano terra sarà poi adibito ad attività commerciali – negozi – e i piani superiori adeguati per ospitare residenze e servizi vari – uffici, per lo più.
La giustificazione di questa riqualifica sarebbe legata alla crescente crisi in ambito cinematografico, soprattutto relativa alla sala. L’avvento dello streaming e dei servi in abbonamento legali come Netflix o Disney+ ha influito non poco sul crollo verticale dell’esperienza cinematografica condivisa, che ha subito un ulteriore e durissimo colpo dallo scoppio della pandemia di Coronavirus nel 2020. Ancora oggi i numeri non sembrano sanare la situazione, delicata e poco chiara e soltanto recentemente in lenta, se non lentissima, ripresa.
La contesa in città con il multisala The Space, inoltre, non ha aiutato il Cityplex Politeama, che come si legge nella documentazione “è spesso uscito danneggiato” da questo faccia a faccia competitivo. I motivi sono relativi anche alla posizione, in pieno centro storico e poco accessibile in termini di parcheggio e affluenza rispetto al competitor The Space. Altra motivazione è la scelta della programmazione a volte più d’essai, di nicchia, dedicata ai cinefili appassionati e non al grande pubblico di massa, almeno non sempre. Viene elencata come motivazione direttamente nel paragrafo “caratteristiche del piano attuativo”, come causante, definita “purtroppo insufficiente a coprire la perdita di pubblico”.
L’intera documentazione è consultabile al seguente link.


