benedizione cavalieri mezule
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Alla Corsa all’anello Terzieri pronti per la suggestiva benedizione dei cavalieri

Momenti che culmineranno con il dono delle rose al patrono San Giovenale

NARNI (Terni) – Dopo Fraporta che andrà in scena mercoledì 4 maggio alla chiesa di San Francesco, arriva anche per Santa Maria e Mezule l’ora della benedizione e dell’investitura dei cavalieri che rappresenteranno i colori dei terzieri alla gara equestre della Corsa all’anello il prossimo 8 maggio al Campo del li giochi di Narni.

Giovedì 5 maggio alle 21.30 i tre fantini di Santa Maria, Diego Cipiccia, Marco Bisonni e Tommaso Suadoni, si recheranno nella chiesa di Santa Maria Impensole per ricevere la benedizione del parroco Don Sergio Rossini per poi procedere con il consueto rito della benedizione dei simboli e delle rose e con il discorso del capo priore Marco Matticari e del priore Lorenzo Leonardi che assisteranno al giuramento dei fantini. Si procederà poi con l’investitura e a seguire il corteo formato dai musici, dal portagonfalone, dai fantini e dalle dame degli anelli, si recherà in Cattedrale, per seguire una tradizione alla quale i cavalieri di Santa Maria sono molto legati, il dono delle rose al patrono San Giovenale. Le dame del gruppo degli anelli, tutte donne che sono nate e cresciute nel terziere, porteranno in chiesa come di consueto il corpetto, gli speroni ed i caschi con i quali verrà effettuata l’investitura dei cavalieri.

benedizione cavalieri santa maria

Venerdì 6 maggio sarà invece la volta di Mezule che chiuderà il ciclo delle benedizioni dei cavalieri alle 21.30 nella chiesa di Santa Margherita, dove si recheranno i tre fantini Ernesto Wilmi Santirosi, Cristiano Liti e Tommaso Finestra. Il corteo, tutto rigorosamente bianco e nero, i colori del vessillo del terziere, sarà formato dai musici, dal portagonfalone, dalla dama degli anelli che per l’occasione sarà Vera Schweirz, con le sue ancelle, dai portalance, dal capo priore Cesare Antonini, dal cerimoniere e dal priore Samuele Nevi. Il corteo accompagnerà i cavalieri nella chiesa simbolo del terziere per ricevere la benedizione da parte del parroco Don Sergio Rossini e partecipare alla solenne cerimonia dell’investitura che da anni si volge, secondo una suggestiva tradizione, molto sentita dai contradaioli bianconeri. L’investitura seguirà il rito tradizionale della cerimonia e sarà raccontata da due narratrici, Mariella Agri e Francesca Carlini. Al tradizionale lavaggio delle mani, seguirà il gesto del capo priore che poserà la spada sulla testa dei fantini incoronandoli cavalieri. Si passerà poi alla “vestizione” dei giostranti, effettuata per la prima volta dalla priora, con mantelli, speroni e lance, fino ad arrivare alla preghiera di giuramento dei cavalieri e ai doni portati dalle ancelle consistenti in una stella, simbolo della luce della Divina Provvidenza che conduce alla vittoria ed all’anello d’argento, in un giglio, simbolo della purezza del cuore ed una spada, simbolo di braccio forte e fermo. Al termine della cerimonia il corteo sfilerà per i vicoli del terziere illuminati dalle fiaccole, altra tradizione mezulana, per poi recarsi al Duomo. Qui i tre cavalieri doneranno le tre rose a San Giovenale.

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