Si.Sa.
CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Ancora un infortunio sul lavoro, questa volta ad Umbertide (che si aggiunge a quelli mortali di San Giustino e Corciano avvenuti recentemente). «Da molto tempo e anche nella recente e partecipata manifestazione del Primo Maggio proprio ad Umbertide, abbiamo evidenziato che la precarietà del lavoro, la mancanza di formazione continua, la manomissione e l’aggiramento delle norme di prevenzione e sicurezza rappresentano le cause principali della ‘guerra’ quotidiana nei posti di lavoro», affermano in una nota Fabrizio Fratini, Antonello Paccavia e Sandro Belletti per Cgil, Cisl e Uil dell’Alta Umbria.
«Per questo ribadiamo che occorre rimettere al centro la dignità e il ruolo del lavoro, la sicurezza, la stabilità del rapporto, tutti elementi di grande valore sociale e anche economico, che favoriscono anche la qualità delle produzioni, continuano i tre rappresentanti sindacali. Ma per fare questo necessitano risorse pubbliche per investire sul versante dei controlli e della prevenzione in capo a soggetti pubblici (Usl, Ispettorato del lavoro, Inps, etc) per arrestare questo trend negativo, soprattutto nella nostra regione».
In questa direzione va l’iniziativa promossa da Cgil Cisl Uil a Gubbio venerdì 6 maggio, a un anno dalla tragedia della Green Genetics: «Sarà un’occasione di riflessione, proposta e dibattito importante per tutta la comunità, concludono Fratini, Paccavia e Belletti, soprattutto per quei territori come l’Alto Tevere caratterizzati da un forte radicamento del manifatturiero, collocato spesso in piccole e piccolissime aziende, dove fondamentale è il ruolo dei delegati sindacati e dei responsabili dei lavoratori per la sicurezza».


