intitolazione piazze vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio e di Luca Benincasa

Due piazze in memoria delle vittime delle stragi di Capaci e via d’Amelio e di Luca Benincasa

Un’iniziativa fortemente volutamente dall’amministrazione comunale per non dimenticare il sacrificio di persone che sono state uccise per difendere lo Stato

ASSISI (Perugia) Si è tenuta mercoledì 11 maggio alla sala della Conciliazione del Comune di Assisi la cerimonia di intitolazione di due piazze, una a Palazzo e una a Santa Maria degli Angeli, alla memoria dei poliziotti della scorta dei magistrati Falcone e Borsellino, vittime delle stragi di Capaci e via d’Amelio e dell’assistente della polizia di Stato Luca Benincasa, ucciso il 22 marzo del 2002 sul raccordo autostradale tra Perugia e Bettolle da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi da criminali in fuga dopo una rapina in banca.

Presente all’evento il prefetto Lamberto Giannini che ha espresso parole di gratitudine per chi ha perso la vita facendo il proprio dovere: «Questi colleghi, anche se non ci sono più, restano un esempio per tutti, per i giovani soprattutto, perché sono servitori dello Stato». Parole di gratitudine anche per Assisi, città simbolo nel mondo, che ha voluto onorare e ricordare queste persone.
Oltre al sindaco Stefania Proietti, sono intervenuti il prefetto della Provincia di Perugia Armando Gradone, il questore della Provincia di Perugia Giuseppe Bellassai, il vescovo della diocesi di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e Foligno monsignor Domenico Sorrentino, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il presidente dell’Assemblea legislativa regionale Marco Squarta, i parenti delle vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, i parenti dell’assistente Benincasa e altre autorità civili, militari e religiose.
La Proietti ha spiegato che quest’iniziativa è stata fortemente volutamente dall’amministrazione comunale per non dimenticare il sacrificio di persone che sono state uccise per difendere lo Stato. A proposito della mafia il sindaco, nel ricordare le emozioni provate quando si consumarono, 30 anni fa, le stragi in Sicilia, ha invitato a non aver paura a pronunciare la parola mafia che spara di meno ma si nasconde tra i colletti bianchi e continua a prosperare nel nostro Paese. Prima di chiudere l’intervento, l’invito alla la platea a tributare un applauso a coloro che hanno perso la vita nel compimento del proprio lavoro.

I NOMI DEI CADUTI

Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Luca Benincasa sono stati tutti insigniti mdella Medaglia d’oro al “Valor civile” per aver assolto il proprio compito con assoluta dedizione al dovere pur consapevoli dei gravi rischi a cui si esponevano.
La cerimonia è proseguita con un momento di grande commozione per i familiari delle vittime e per tutti i presenti con la trasmissione di un video, in cui si rievocavano i tragici momenti delle stragi e dell’uccisione del giovane Benincasa, e con la consegna di una targa in ricordo della giornata ai parenti delle medaglie d’oro.

LE TARGHE

Dopo la cerimonia, nella frazione di Palazzo, nel piazzale ubicato all’angolo tra viale Michelangelo e via Don Mariano Dionigi, alla presenza degli alunni della scuola Don Lorenzo Milani, il capo della polizia, il sindaco, il questore e i parenti dei caduti hanno svelato la targa su cui è stata riportata, in sintesi, la storia del sacrificio degli agenti.
Al termine, tutte le autorità si sono recate nella piazza adiacente la traversa della centrale via San Bernardino da Siena a Santa Maria degli Angeli dove, analogamente, alla presenza di una rappresentanza delle scuole di Assisi, è stata svelata una targa in memoria di Luca Benincasa.
Dopo i saluti, il capo della polizia si è intrattenuto con gli scolari di Assisi che hanno avuto la possibilità di raccontare le loro impressioni sui terribili fatti di cronaca e prima di ripartire per la capitale ha fatto visita al locale commissariato dove ha incontrato una rappresentanza dei funzionari e del personale.

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