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Il funambolo della luce tra musica, parole e danza al teatro Caporali di Panicale

Stagione Tsu

PANICALE (Perugia) – Al via venerdì 20 maggio alle 21 al teatro Cesare Caporali di Panicale “Il funambolo della luce (Nikola Tesla, ovvero l’uomo che illuminò il mondo)” con Ciro Masella e Olmo De Martino e la danzatrice Isabella Giustina. In scena un viaggio poetico fra parola, danza, immagini e musica nella mente e nell’immaginazione sconfinata di uno dei più rivoluzionari inventori della storia dell’umanità.

«Nikola Tesla – spiega Masella – ha contribuito a forgiare il mondo così come lo conosciamo oggi, ma soprattutto ha immaginato un mondo futuro possibile, quel mondo in cui l’uomo non può pensare di vivere se non in armonia con il proprio pianeta e con le sue creature, dove la scienza non può non essere etica, umana, morale. Forse la maggiore eredità di Tesla è il suo spirito creativo, che non mette confini al pensiero, all’intuizione, e davvero crede che tutto sia possibile. Una mente creativa, capace di immaginare il motore per la produzione della corrente alternata osservando il sole durante una passeggiata in un parco, mentre recita a memoria il Faust di Goethe. Un personaggio così complesso e ricco, così proiettato verso il futuro da essere oggi così luminosamente contemporaneo, uno scienziato che ha immaginato una scienza al servizio dell’uomo ma anche del pianeta, che sapesse prendere dal sole, dal vento, dalla forza dell’acqua, dall’energia del mondo tutto ciò di cui l’uomo ha bisogno per vivere e progredire, non poteva non diventare un punto di riferimento per riflettere sul tema scienza-etica e scienza-spiritualità, due binomi che hanno attraversato ogni singola fibra, ogni gesto, ogni respiro dell’uomo e dello scienziato Tesla. Questa figura dalla carica poetica rivoluzionaria, questo visionario capace di immaginare il futuro più lontano, mi si è parata innanzi come un forziere carico di ricchezze, una fonte inesauribile di riflessione sul ruolo della scienza oggi, sul suo rapporto con l’umano e con la natura, con il visibile e con ciò che non può lo è, che non può essere visto».

Il Funambolo della luce

Per assistere allo spettacolo è necessaria la mascherina ffp2. Prenotazioni: botteghino telefonico regionale TSU 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 16 alle 20.

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