GUBBIO (Perugia) – Oggi è un anno dalla tragedia della Greenvest di Gubbio, in cui hanno perso la vita Samuel Cuffaro, di soli 19 anni, ed Elisabetta D’Innocenti, 52 anni, madre di due figli, e in cui altri lavoratori sono rimasti gravemente feriti, compreso il giovane che ha subito l’amputazione di una gamba.
E mentre la procura, con il pm Gemma Miliani, ha chiuso l’indagine con cinque persone accusate di omicidio doloso, perché «consapevoli» dei rischi della struttura, oggi Cgil, Cisl e Uil tornano nella città dei ceri per un’iniziativa nazionale sulla cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. “Mai più” è il titolo scelto dai tre sindacati che hanno voluto costruire un momento di confronto diretto tra le loro segreterie nazionali e gli studenti delle scuole superiori della città umbra. Al dialogo parteciperanno – dopo i saluti istituzionali del sindaco Filippo Maria Stirati e del prefetto di Perugia, Armando Gradone, e gli interventi dei tre segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari – i segretari nazionali dei tre sindacati, Francesca Re David (Cgil), Angelo Colombini (Cisl) ed Emanuele Ronzoni (Uil). Appuntamento venerdì 6 maggio, dalle 9, nell’aula magna dell’Istituto Cassata Gattapone a Gubbio, in via Rosseau. A coordinare l’iniziativa sarà la giornalista Cinzia Tini.
LA NOTA DI MELONI
«Mai più una tragedia come quella di Gubbio». Così la capogruppo del Partito democratico in Regione, Simona Meloni, che oggi parteciperà all’iniziativa indetta dai sindacati. «Mi unisco al grido di ‘Mai più’, lanciato dai sindacati di fronte alle tragedie che si verificano sui luoghi di lavoro – spiega Meloni – il tema dell’impiego sicuro infatti è un diritto che, di fatto, la nostro Costituzione sancisce, riconoscendo anche tutte le condizioni necessarie che lo rendano effettivo. Condizioni che non possono non riguardare la sicurezza e la salubrità. Da parte nostra, l’impegno è e sarà sempre massimo. Lo scorso anno infatti l’assemblea legislativa ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dalla minoranza, per chiedere l’adozione di misure urgenti per promuovere la sicurezza sul lavoro. Formazione, finanziamenti e consapevolezza devono essere le parole d’ordine per costruire un futuro di sicurezza». «Per questo voglio stringermi alle famiglie di Samuel e di Elisabetta e di tutti coloro che, a causa di un incidente sul lavoro, hanno perso un proprio caro, sottolineando che qualsiasi iniziativa di formazione e sensibilizzazione non sarà mai inutile».


